TIMECODE FILM: La passione come garanzia.

Oggi vi voglio parlare di un ragazzo napoletano, ha 26 anni e la macchina fotografica e da ripresa è tutta la sua vita, si chiama Pierpaolo Càfone ed è un vero talento in questo campo.

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La sua passione nasce sin da piccolo, quando la nonna gli regala una macchinetta da ripresa professionale, comincia a dilettarsi tra spot, piccole collaborazioni locali fino a quando capisce che, nonostante l’amore per la cucina e il suo diploma alberghiero, la vera ambizione è la cinepresa, come scelta di vita e difatti lui la seguirà per diversi anni.

Il 1 Gennaio 2014 nasce l’etichetta di produzione foto-video dal nome TIMECODE FILM, nata dall’incontro di altre tre persone che hanno voluto unire, assieme a Pierpaolo, i propri sogni in unico grande obiettivo.

Grazie alla neonata etichetta TIMECODE FILM è possibile realizzare svariati progetti: da book(s) fotografici a cortometraggi, spot commerciali e video clip musicali, lavori su commissione, eventi cerimoniali, video teatrali, pubblicitari e tantissimo altro ancora.

Hai un progetto? Hai un’idea? TIMECODE FILM avrà la soluzione adatta a te!

Per tutti i contatti ecco qui una serie di link dove sarà possibile visionare tutto il materiale messo a disposizione.

(Canale video) https://vimeo.com/user24354803

(Canale video 2) https://www.youtube.com/user/UpomatoneU

(Facebook) https://www.facebook.com/pages/Timecode-film/1576934125861755?fref=ts

Ecco a voi una serie di foto rappresentative del lavoro di TIMECODE FILM:

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Nuovo straordinario ritrovamento in Egitto della missione archeologica Unisalento

Nuova straordinaria scoperta dei ricercatori dell’Università del Salento impegnati nella Missione Archeologica nel sito di epoca greco-romana di Soknopaiou Nesos, nel deserto a nord dell’oasi egiziana del Fayyum.

Nel corso dell’undicesima campagna di scavo del Centro di Studi Papirologici, diretta dai professori Mario Capasso e Paola Davoli, è stata ritrovata una discarica di 167 ostraka (cocci scritti) con testi demotici, che erano depositati sotto il pavimento immediatamente a ovest del tempio dedicato al dio coccodrillo Soknopaios.

«Gli ostraka contribuiranno notevolmente alla storia dell’Egitto di epoca greca e romana», sottolinea il professor Capasso, «La scoperta conferma che, accanto al greco, nel sito si parlava e si scriveva il demotico, una delle forme dell’antico egiziano».

Il “Soknopaiou Nesos Project”, fondato nel 2001 su iniziativa del Professor Capasso, che dirige il Centro di Studi papirologici dell’Ateneo, e della professoressa Davoli, è finanziato dall’Università del Salento, dal Ministero degli Affari esteri e da alcuni privati, sostenitori dell’associazione omonima. Dopo lo studio topografico del sito, lo scavo archeologico è iniziato nel 2003 e ha portato alla luce centinaia di documenti papiracei in greco e demotico e numerosi oggetti come fregi, statuette, amuleti, ma anche sandali in fibra di papiro e una grande spada in ferro con un pomello in ebano perfettamente conservato.

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Università islamica? Ecco come reagisce il Rettore Vincenzo Zara.

In data 28 Novembre 2014 si è svolto un importante incontro tra il Rettore dell’Università del Salento Vincenzo ZARA ed il Dottore Giampiero Khaled Paladini, in rappresentanza dell’ipotetica Università islamica a Lecce.

“Ci siamo messi in posizione d’ascolto”- dichiara il Rettore Zara “vorremmo comprendere a pieno il progetto in questione e abbiamo invitato il Dottor Khaled Paladini a fornirci un documento con tutte le informazioni necessarie, per apprendere al meglio questa nuova idea di costituzione tra le due università”.

Poche parole che, forse, trapelano un interesse da parte del Rettore di Lecce.

Sarà così?

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Il borgo in festa- 7/8 Dicembre 2014 a Muro Leccese

Il Natale si sa è uno stato mentale, le luci fanno la loro parte ma in realtà è la nostra visione delle cose che fa la differenza.

Le strade si popolano e si colorano, s’accendono di tante lucine che si rispecchiano nei nostri cuori, si acquistano doni per gli altri e ci si ritrova sotto un albero di natale, per lo scambio dei regali e per abbuffarsi durante le cene.

Questi sono gli ingredienti che caratterizzano questo periodo dell’anno.

A Muro Leccese quest’anno si festeggia coi fiocchi: 7-8 Dicembre 2014 ci sarà “Borgo in festa”, sì, perché il borgo medioevale, bellezza murese, sarà il protagonista insieme a tanti altri nel periodo Natalizio; l’iniziativa è stata organizzata e promossa dall’associazione commercianti di Muro Leccese.

L’evento si svolgerà nel borgo medievale, nel Palazzo del Protonobilissimo e coinvolgerà cortili e corti per il percorso food. Sarà inoltre presente una mostra contestualizzata nel frantoio ipogeo di Muro Leccese che comprenderà 400 personaggi di presepe in terracotta con abiti in stoffa dei primi del ‘900, provenienti da diverse collezioni private tra le quali il partenopeo Salvatore de Francesco e il toscano Elio Simonetti, con una serie di pastori napoletani risalenti ai primi del ‘900.

Il 7 Dicembre ci sarà una bellissima fiaccolata,  alle ore 09 si svolgerà l’inaugurazione del Natale, alle ore 16 accensione degli alberi curati dall’istituto privato ex Metto, dall’associaziome A.v.o e quindi dagli ospiti del reparto psichiatrico di Scorrano.

Gli espositori presenti durante le giornate del 7 e 8 Dicembre, saranno 60 tra i quali s.p.r.a.r del progetto accoglienza città Muro Leccese ,gli ospiti del reparto psichiatria di Scorrano e l’associazione internazionale di Papa Giovanni XXIII. Saranno presenti cartapestai, pittori scultori, creativi del legno, del tessuto, di bijoux, della carta, dell’argilla, del vetro, del marmo e tanto altro ancora. Inoltre è previsto un percorso” food” che coinvolgerà “pasticcioni” del salato e del dolce…oltre alla presenza di alcune signore che proporranno dei biscottini e dolci tipici il cui ricavato andrà in beneficienza….

Cos’hai da fare 7 e 8 dicembre? Hai segnato sull’agenza questo evento? Non puoi mancare!

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MASSED- IL NUOVO PROGETTO MUSICALE NATO DA GIOVANI SALENTINI

I miei lettori sanno benissimo che sono sempre alla ricerca dalla novità, del talento e soprattutto dell’originalità, per cui oggi vi parlerò di un nuovo progetto musicale, nato da ragazzi salentini, dal nome MASSED.

Massed è una nuova ventata musicale che trae le sue origini in due giovani salentini che un giorno si son detti: “Perché non creiamo qualcosa di innovativo, mai sentito prima?”.

I protagonisti dell’idea sono Daniele Marzano , classe 1992 ed Davide Negro classe 1993, entrambi di Botrugno.

I ragazzi sono entrambi appassionati di musica, nati da due strade completamente differenti poiché Daniele suona già da 14 anni e il suo genere musicale spazia tra la Deep e l House music, mentre Davide è UN chitarrista e bassista che si muova tra il rock ed l’elettronica.

SU COSA SI BASA LA VOSTRA UNIONE?

“La nostra unione si basa sulla fusione del mondo del djing e quello della musica Live, dando vita a un nuovo tipo di spettacolo continuamente legato alla scena Techno Elettronica”.

ED IL PROGETTO COME SI PRESENTA?

“Tra ore ed ore in Studio in cerca di sperimentazioni e innovazioni , tra l uso dell’analogico e del digitale, Massed si presenta come un progetto del tutto senza precedenti sentendo l esigenza di creare qualcosa di proprio, dei “beat” da fare ascoltare; in seguito alle sessioni in studio abbiamo deciso di mostrarci in live set. Le nostre performance ruotano intorno all’ improvvisazione, presentando un tipo di musica spontanea e naturale, senza precludersi in schemi già visti o sentiti”.

QUALI SONO STATE LE CONSEGUENZE DI QUESTA VOSTRA IDEA-BOMBA?

“Sin da subito questo nostro progetto musicale comincia a stimolare in noi un interesse sempre maggiore, una sintonia nel creare nuova musica e nel sentire i primi feedback positivi che ci spingono a perfezionare sempre più ciò che facciamo, sia per noi che per il pubblico”.

Con la speranza che anche oggi abbiate scoperto qualcosa di nuovo, ringrazio Daniele e Davide per le rivelazioni e vi lascio i loro contatti:

Facebook:

https://www.facebook.com/massedmusic

Soundcloud:

https://soundcloud.com/massed-music

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Le idee salentine, scopri il progetto COME TI VESTE!

Quest’oggi voglio parlarvi di un ‘iniziativa molto interessante(SALENTINA!) che, bolle da tanto tempo in un pentolone di idee e che vedrà la luce nel mese di ottobre, momento in cui sarà online il sito ufficiale e, sarà chiaramente, super aggiornato.

Il progetto prende il nome di “Come ti veste”, è online la pagina facebook ed il sito sta nascendo giorno per giorno, io ho intervistato Serena Maruccia, Dottoressa in Scienze della Comunicazione, nonché una delle ideatrici di questa iniziativa.

“Serena come si articola questo vostro progetto COME TI VESTE?”

“ In pratica è un portale nazionale di moda, in ogni città ci sarà

una pagina- che ha le sembianze di un sito super completo- dove

trovare articoli di moda, vengono pubblicizzati solo prodotti presenti

nella propria città, articoli di moda generici, ed è tutto possibile tramite un database in cui cercare cosa ci serve; come su una ricerca in Zalando.

Puoi fare il giro dei negozi da casa tua, conoscerli dalle loro pagine personali, vedere dove si vende quello che cerchi.

Non vendiamo online intenzionalmente, cerchiamo di stimolare le persone a

recuperare il piacere di ritagliarsi un po’ di tempo per tornare nella boutique

di fiducia”.

“Ed il progetto è aperto a tutti coloro che vogliono collaborare?”

“Certo! Da ogni provincia potranno partecipare altre ragazze che si occuperanno dei negozi delle proprie città, scrivendo, pubblicando, scegliendo assieme ai negozianti i prodotti da pubblicizzare.

Ogni prodotto non viene solo fotografato (e non certo con un telefono) ma ogni

foto viene elaborata su photoshop in maniera professionale tali da sembrare

vere e proprie foto da catalogo”.

Un fantastico progetto degno di nota, le belle idee sono sempre quelle che attendono…attendono….ed al momento giusto salton fuori.

Per il momento qui è possibile trovare la pagina dell’iniziativa : https://www.facebook.com/cometiveste?fref=ts invito tutti i miei lettori a cliccare mi piace e a rimanere aggiornati continuamente.

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DAVIDE DONE: LA MUSICA COME ESPRESSIONE DI VITA

Oggi conosceremo un nuovo talento salentino, nel mondo della musica: DAVIDE LEUCCI. 

Classe 1995, nato a Maglie, il suo pseudonimo è D.one, ma anche Done, perché – come suggerisce lui- “taggavo” così da piccolo.

“Ho cominciato a seguire la cultura hip hop all’ età di 12/13 anni poiché sentivo il bisogno di legarmi ad un stile ben preciso, non come i soliti seguaci della moda (infatti quando cominciai non c’era nessuno a parte quei pochi che manco mi consideravano e inoltre mi prendevano per il culo).

Mi sono appassionato sin da subito ad una delle discipline dell’hip hop, al writing, infatti per un paio di anni con qualche mio amico abbiamo formato una piccola crew di writers ma poi, forse essendo un vero appassionato della musica, ho deciso di mettere da parte il writing per dedicarmi molto di più al rap. Da quando ho cominciato ho sempre avuto un mio grande amico (che per me è un fratello) al mio fianco, Neos, di Otranto. Con lui già all’età di 14 anni scrivevamo strofe e facevamo freestyle divertendoci e passando pomeriggi interi insieme. https://www.youtube.com/watch?v=65KaMjD8ALU&list=UU0fArOE0_Cx6jqxJZn6nTLA

(qui potete trovare uno dei pezzi)

“Abbiamo rappato insieme e lo facciamo tutt’ora con l aggiunta di un altro grande amico, Skyline, di Maglie, che da poco più di un anno ci segue anche attraverso le sue strofe. “https://www.youtube.com/watch?v=vDoDwEsQEng&list=UU0fArOE0_Cx6jqxJZn6nTLA&index=5

(come qui)

“Inoltre- prosegue Done- quest’ estate ho cantato un paio di volte (come So What fest e Are you experienced) grazie ad un gruppo funky emergente ma davvero sorprendente, i Samana Trip. “

Adesso conosciamolo meglio….

  1. C’è STATO UN PARTICOLARE EVENTO CHE TI HA FATTO DA CAMPANELLO D’ALLARME? QUANDO HAI CAPITO CHE LA MUSICA AVREBBE AVUTO UN RUOLO CENTRALE NELLA TUA VITA?

“Adoro tutte le discipline dell’ hip hop. Mi sono legato subito al writing perché penso che i graffiti siano vere opere d’arte ma dopo un paio d’anni ho capito che era la musica ad interessarmi davvero, quando ho cominciato a seguire molto di più il rap italiano e americano e ho deciso di mandare anch’ io i miei messaggi attraverso la musica, l’ hip hop, rappresentando le giornate che passo e i miei pensieri in rima.”

  1. QUANTO PENSI CHE SIA DIFFICILE FARE MUSICA NEL SUD?

“Non credo che fare musica sia difficile o facile perché prima di tutto dipende da quanto ti appassioni ad essa e quanto ti applichi per farla suonare nel modo giusto. Bisogna dimostrare chi sei e quanto vali per farsi sentire e soprattutto amare quello che fai, parlo da giovane rapper che ancora ha davvero tanto da imparare!”

  1. CHI è IL TUO RAPPER PREFERITO E A CHI TI ISPIRI?

“Non ho un rapper preferito, perché tutti hanno stili e modi diversi di fare rap. Ci sarà sempre qualcuno che si applicherà in modo diverso dagli altri, perché se non fosse così a mio parere sarebbe troppo monotono ed è anche per questo che non mi ispiro a nessuno di preciso. Ognuno ha il suo stile, il suo flow ed questo che mi piace ricercare e ascoltare. Amo l’old school, anche se provengo dalla nuova.”

  1. PENSI CHE IN QUESTO MONDO SIA IMPORTANTE STUDIARE PRIMA DI TUTTO, O LA MUSICA è UN ARGOMENTO A PARTE?

“E’ un argomento a parte secondo me, perché se ti piace la musica e vuoi esprimerti nel tuo modo (cantando, suonando, rappando) lo puoi fare anche quando studi, senza avere complicanze o problemi, basta essere sempre convinti di ciò che si fa.”

  1. COSA PENSI DELLE CASE DISCOGRAFICHE?

“Non mi sono mai interessato delle case discografiche perché io e i miei amici abbiamo sempre fatto tutto da soli. Credo comunque che se un prodotto musicale è fatto davvero bene, quindi suona, son contento che quel gruppo o quell’ artista venga spinto a livelli alti, anche se in Italia a quanto pare si pensa solo al business, infatti quello che non accetto sono le imposizioni da parte di esse (credo che si sia capito che seguo molto di più gli artisti indipendenti rispetto a quelli mainstream).”

Per chi volesse sentire l’ultimo pezzo https://www.youtube.com/watch?v=A5j9ynyuFGw&list=UU0fArOE0_Cx6jqxJZn6nTLA&index=1

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Vuoi imparare il tedesco? A Muro Leccese si può (gratuitamente)

Hai sempre voluto imparare la lingua tedesca ma non hai mai avuto tempo, informazioni o stimoli per farlo?

È arrivata la svolta: impara a parlare il tedesco della quotidianità grazie al Museo a Cielo Aperto di Muro Leccese.

“Com’è nata l’idea di insegnare una lingua così difficile ma al tempo spesso utile come il tedesco?”

“L’iniziativa nasce dalla proposta del Signor Luigi Damiano che si è offerto di insegnare il tedesco di base, un tedesco prêt-à-porter da utilizzare nelle situazioni quotidiane e nella comunicazione con i turisti stranieri.

Il signor Damiano, italiano di nascita e svizzero di adozione, ha passato ben 51 anni della sua vita all’estero, come miriadi di italiani degli anni ’60, ed è ritornato nella sua amata Muro Leccese, carico di energie e di voglia di fare. Con l’entusiasmo di un ragazzo, è stato vicino al Museo Borgo Terra sin dai primi giorni del suo trasferimento. Ha collaborato con noi ragazzi in svariate occasioni e ha indirizzato vari gruppi di amici svizzeri proprio qui, al Palazzo del Principe.”

La data dell’inizio del corso sarà il 1 ottobre mentre l’orario è ancora da definire. I ragazzi del museo cercheranno di venire incontro alle esigenze di tutti coloro che intendono partecipare.

Per eventuali informazioni o prenotazioni gli orari sono i seguenti: 09-13; 17-20 (tutti i giorni), recapito telefonico è: 0836/343824

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Nasce a Maglie il #MuseumSchool: e tu lo sapevi?

Da un tweet del Museo di Maglie (@AlcaMaglie) è nato il #MuseumSchool, che ha ha da subito incontrato l’interesse di una grossa parte dei Musei italiani – grandi e piccoli – .

Cos’è #MuseumSchool?

#MuseumSchool è il primo esempio italiano di aggregazione social didattico-museale che connette le attività didattiche svolte nei Musei grazie alla comunicazione sul web, unendo cultura museale e “universo scuola”.

Potete trovare #MuseumSchool anche su Pinterest, in una mappa che indica la distribuzione geografica dei Musei aderenti, su Foursquare dove si può vedere la geolocalizzazione dei singoli musei e in un Blog in cui periodicamente ogni Museo illustra le proprie attività e iniziative didattiche. #MuseumSchool è nato proprio per questo: per raccontare a tutti, quello che i Musei pensano,progettano e realizzano per e con le giovani generazioni, per e con le scuole. Per creare uno spazio unico aperto a tutti, dove trovare tutte le possibilità che i Musei riservano al mondo della scuola. Per essere un luogo dinamico e accogliente dove tutti potranno liberamente fare incontri, scoprire novità, proporre idee e soprattutto confrontarsi con gli altri.

Per quest’anno scolastico tante saranno le novità nel Museo di Maglie, tra cui anche presto l’inaugurazione di un nuovo percorso espositivo tattile-educativo, che si presenta unico e pionere tra i musei preistorici d’Italia.

Lo sapevi che..

Il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie, che è l’ideatore di questa interessante nuova community social, è dedito alla didattica da sempre, per sua natura, e negli ultimi 15 anni ha fortemente potenziato il proprio rapporto con il mondo scolare con un pacchetto di attività ed iniziative studiate appositamente per le diverse fasce scolari, che gli è valso nel 2010 il Certificato Europeo di Qualità S.T.E.L.L.A (Science Teaching in a Lifelong Learning Approch) sotto l’alto patronato dellaCommissione Cultura dell’EU.

Per tutte le informazioni: su Twitter e sul web con l’hashtag #MuseumSchool. Per le adesioni dei musei: twitta a @AlcaMaglie.

Twitter

CHIARA BUONANOVA: LA MODA COME SCELTA DI VITA

La moda da sempre si contraddistingue per la velocità nel cambiare tendenze e nell’accogliere nuovi artisti da tutto il mondo, con trend estroversi e collezioni alquanto bizzarre; il Salento da sempre terra di talenti, nel settore della moda ha una nuova star: CHIARA BUONANOVA.

 

CHI è?

 

Chiara Buonanova nasce a Maglie il 17 febbraio 1993, sin da giovanissima dimostra una particolare passione per l’arte e una spiccata creatività che la spingono a seguire un percorso di studi artistici presso il Liceo Artistico Ciardo Pellegrino di Lecce e nell’agosto 2012 prende parte ad uno stage presso il Museo Pino Pascali a Polignano a Mare.

Dopo una breve parentesi pittorica inizia a interessarsi di arte contemporanea e nel 2013 viene selezionata dal concorso indetto da Creart Network Cities of Artistic Creation con delle opere di natura concettuale, realizzate da bambini di scuole dell’infanzia della provincia leccese.

Conseguito il diploma in pittura presso il Liceo Artistico Ciardo-Pellegrino lascia il paese natale, Bagnolo del Salento, e prosegue gli studi a Milano presso l’Istituto di Moda Burgo frequentando il corso di Stilista di Moda. Qui, dal febbraio 2014, collabora con l’ufficio vetrine di Moschino.

Successivamente ad una breve esperienza presso lo stilista Francesco Ballestrazzi inizia a sperimentare il lavoro di creazione di accessori in pelle per poi arrivare a realizzare una propria piccola collezione di pochette in pvc e pelle.

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(Chiara Buonanova in uno scatto di Elena Datrino) 

In quale momento della tua vita hai capito che l’arte avrebbe avuto un ruolo centrale nella tua quotidianità? c’è stato un avvenimento preciso?

“Che io ricordi l’arte ha sempre avuto un ruolo importante per me. Sin da piccola sfogliavo i libri d’arte che avevo in casa e poi pian piano ho iniziato a leggerli e ad entrare in maniera sempre più approfondita in questo mondo che è per me vitale. Ho sempre sentito la necessità di informarmi, sono sempre stata una persona molto curiosa. Ricordo che il primo libro d’arte che mi appassionò tantissimo fu una biografia di Lorenzo Lotto, ma il primo pittore che mi incuriosì tantissimo fu Van Gogh. Successivamente, anzi direi tardi iniziò ad incuriosirmi l’arte contemporanea. Qui ricordo un avvenimento preciso. Ero nella Galleria d’arte moderna a Roma e, trovandomi di fronte una tela di Lucio Fontana, ho avvertito un senso di incapacità nel non riuscire a comprendere ciò che avevo davanti… Da quel momento ho iniziato ad informarmi, a studiare e di conseguenza a capire e ad amare l’arte contemporanea in maniera quasi ossessiva.”

 

La prima parte dei tuoi studi artistici è stata al Liceo Artistico Ciardo Pellegrino di Lecce, pensi che ci sia una differente visione artistica tra nord e sud? Ritieni di esser soddisfatta dello studio nelle scuole superiori?

“Per me il Liceo Artistico Ciardo Pellegrino di Lecce è stata una svolta. Mi sono ritrovata in un mondo fantastico, nel paese dei balocchi. Quando c’erano le vacanze estive avevo nostalgia della mia scuola. Ho avuto dei docenti eccellenti sia nei laboratori che nelle aule. Ho cercato di “rubare” il più possibile da loro. la mia scuola prendeva parte e avviava numerose iniziative, ad esempio come ad esempio la bellissima esperienza che ho avuto la fortuna di vivere presso il Museo Pino Pascali di Polignano a Mare oppure l’impeccabile organizzazione delle gite scolastiche grazie alle quali ho potuto vedere ad esempio Chagall all’Arapacis, Modigliani, Picasso, Dalì, il Maxxi di Roma e la Biennale del 2011 che ora continuo ad andare a vedere per conto mio.

Per quanto riguarda la differente visione artistica tra nord e sud l’unico modo in cui riesco a percepirla è che a Lecce ci sono pochissime Gallerie e Musei,anche se comunque per quel che si puo’ si riesce sempre ad organizzare qualcosa. Per chi vive in città è molto più semplice trovare eventi e mostre.”

 

Cosa ti entusiasma del settore della moda e quanto ti senti appagata nel ruolo che ricopri in Moschino?

“Sapevo che avrei voluto fare la stilista sin da quando avevo 6 anni e cucivo a modo mio i vestiti per le bambole.

Ho sempre avuto le idee chiare sulle mie aspirazioni e sto cercando di realizzare il mio sogno nella speranza che la mia ambizione e determinazione mi facciano arrivare dove voglio io.

L’opportunità che ho avuto di collaborare saltuariamente con l’ufficio vetrine di Moschino è unica, sono di quelle cose che non ri-capitano nella vita, mi sento molto fortunata. Qui sto avendo modo di imparare e mettere in pratica tantissime cose.”

 

Ballestrazzi è un personaggio molto stravagante e conosciuto per i suoi cappelli artistici, cosa hai imparato attraverso questa esperienza?

 

“Ho avuto modo di lavorare con Francesco Ballestrazzi per un periodo brevissimo, ma comunque  utilissimo e sufficiente per assistere alle fasi di realizzazione di una collezione e per avere un primo approccio con i materiali e a capire l’importanza della cura di ogni singolo dettaglio.”

 

Realizzata la tua prima collezione, a chi ti ispiri? Perchè?

“La mia collezione è nata un po’ per caso, ritrovandomi tra le mani delle pelli e del pvc, poi le idee si sono formate con i primi tentativi di realizzare una busta, cercando di avvicinarmi alla perfezione tanto nei disegni quanto nel creare la busta vera e propria. Per realizzare queste borse ho immaginato che ad indossarle fosse una ragazza rock, decisa e i materiali utilizzati si adattavano perfettamente a questa mia idea. In generale mi sento vicina allo stile di Riccardo Tisci, direttore creativo di Givenchy”.

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(Modella Giada Musio)

 

 

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(Modella Larissa Bizio)

 

Per info: https://www.facebook.com/chiarabuonanovabags?focus_composer=true&ref=hl