Federica Girardi- Fotografo per creatività

Un talento, tanti sogni e la passione irrefrenabile per la fotografia: sono questi gli ingredienti che caratterizzano il profilo di Federica Girardi, romana, classe 1993.

Sin da piccola si dimostra propensa alla lettura, tant’è che frequenterà poi il liceo alle superiori e Lettere durante gli anni dell’università, approfondendo nel tempo libero con determinazione e desiderio, la passione per la fotografia.

Comincia a fotografare sin da piccola, la svolta arriva a 18 anni: una macchina fotografica evoluta per le sue esigenze, e così comincerà a fotografare, fotografare e fotografare ancora.

Partecipa a vari talent, consegue diversi attestati nell’ambito della moda e della pubblicità, intervistata per l’occasione, ecco cosa ci svela:

Perché la passione per la fotografia?

Amo la fotografia per questo, perché nonostante ad occhi aperti sia facile vedere un bel paesaggio o una bella persona, con la fotografia si ha una prospettiva diversa di ogni cosa. Si fa caso a molti dettagli che, ad occhio nudo, il più delle volte sfuggono. Oltre alla realtà filtrata nell’obiettivo, adoro rivedere le mie foto e apportare qualche modifica, magari alterando i colori o risaltando alcuni dettagli del volto di una persona.

Ti sei specializzata in moda e pubblicità. Come mai proprio questo campo?

Ho scelto di specializzarmi nel campo della moda perché, con il tempo, ho notato di saper fotografare molto bene le persone, stando attenta ad evitare di riprendere i loro difetti ed esaltare i pregi. Mi piace anche tutto ciò che sta dietro la fotografia di moda: la scelta degli abiti, il trucco, le acconciature per i capelli e via dicendo. Inoltre mi piace il rapporto che si crea tra chi sta dietro l’obiettivo e chi sta davanti, nonostante siano persone sconosciute si crea sempre una certa intimità.

Progetti per il futuro?

Prossimamente aprirò il mio studio fotografico in Viale Bruno Buozzi 103/B (zona Parioli). Sarà possibile realizzare book fotografici in sala posa a prezzi economici senza limite di scatti. Per info e prezzi potete contattarmi sulla mia pagina Facebook: http://www.facebook.com/federicagirardiphoto – Federica Girardi Photography o tramite mail: feddiegi@gmail.com , Realizzo book fotografici personali (anche in intimo), in coppia, foto per feste ed eventi.

Alcuni scatti significativi di Federica Girardi:

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ATTILIO SALETTA

Ciò che mi affascina di più del mio lavoro è il continuo incontrare, conoscere e esplorare tipologie di persone che mai e poi mai nella mia vita avrei incontrato per strada e a caso.

Oggi vi parlerò di una persona, lui si chiama Attilio Saletta, nella vita scrive, scrive, scrive,scrive e scrive……

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Ho deciso di non intervistarlo, anzi questo è il modo in cui si è presentato alla sottoscritta e ritengo che sia il modo migliore per farlo conoscere anche a voi.

<< Parlo in terza persona: un bambino di otto anni è accusato di voler usar il sapere per farci qualcosa di suo, trova contro di lui l’intero corpo insegnante e tutti i suoi compagni di scuola…per strani motivi, decide di diventar un auto didatta, andando in bilbioteca e prendendo dati da insegnanti che non lavorano nell’istruzione ufficiale; costoro diventano i suoi insegnanti, a scuola vede solo farse sul tema della conoscenza e s’attira molti nemici, diventando insofferente al disco rotto dei “grandi uomini”

Situazioni pressochè uguali incontra nell’arco della sua vita come oggi; pensar diversamente, osservar e non parlare, il silenzio, il dubbio, crisi di rigetto dalle parole più usate, le strade dell’impopolarità e lo stupirsi della vita, sono oggi per questa persona la base assieme al mai partecipar ad alcuna disputa dialetticca, giacchè i fatti, in tali competizioni perdono sempre non indossando maschere e l’uomo non è stato generato per far il commediante e nessuno è nato per comandar e neanche per far la comparsa.

Per strani motivi, ad un certo punto ha molto da scrivere, data la carellata di personaggi che ha incontrato, tutti a voler prender possesso della sua sceneggiatura, ma lui mai ha accettato i meccanismi del neuro marketing e la guerra contro l’intelligenza umana è oggi il conflitto bellico più cruento che esista…”l’omicidio in nome delle idee”il crimine economico pure… Gogol e Kafka, scrissero tanto di tale guerra, lui ha deciso da tempo di proseguir a descriverla oggi.

Dieci anni fa circa, dopo l’ennesimo terrorismo psicologico ai sui danni, decide di ritornar a scrivere ed investir su se stesso, non verso la ragione degli altri, o peggio le opinioni, vero carcere del genere umano assieme alla bramosia del contarsi, la tolleranza verso la menzogna sempre più alta che genera consenso , vita agiata e darwinismo sociale per le vittime di tal circuito mentale.

Senza premeditazione, finisce nei meccanismi letterali del surrealismo senza saper di usarli ed inizia a giocar su tutto: l’oggi, le definizioni delle parole, i riti dell’intellettualismo, la mediocrità, le guerre per la reputazione, la plebe più comica degli alti papaveri, invenzione di scenari assurdi, animali parlanti saggi, i suoi aforismi; ma si rende conto che il materiale che ha messo assieme è enorme…tremila pagine tra appunti, scritti, articoli, ricerche in ogni dove, piccoli racconti, suoi esperimenti empirici e sul campo….a decine…osservazioni cercando di passar inosservato, riuscendoci assai bene, sue sensazioni nel momento stesso in cui scrive, leggendo decine di libri, raccontando storie e quando scrive, accade che vi è una persona nei sui pressi, quella persona finisce nel suo racconto a sua insaputa, andando in biblioteca con la netta percezione che sono i libri a cercar lui, non il contrario.

Il primo lavoro è assemblar tutto quel materiale per argomenti, ma non sa cosa potrà farci, meno che mai esiste una trama e personaggi con intrecci di situazioni.

Quando inizia la sua favola surrealista, tutto parte senza saper mai cosa scriverà e magicamente è come se la trama esisteva, ma forse non da lui e l’insieme fluisce lineare come se vi fosse stato un disegno predefinito e tutto quello che aveva scritto in precedenza…stravolto completamente e la cosa bella…mai ha dovuto cambiar nulla di cosa aveva scritto la prima volta… a parte l’ortografia e l’editing.

Negli ultimi anni completa la sua favola surrealistica in quattro volumi, un’opera gigantesca, libri definiti dall’autore…percorsi, non opere letterarie, che partono da un punto ed arrivano senza saper dove:”Cronache dalla Contea della Contortia” partendo da un teatro, che diventa un tappeto volante di situazioni che poi arrivano in diversi luoghi lugubri come il Parlamentecatti, il palazzo d’ingiustias veritatis, il palazzo della cartafia, il castello degli sgraziati, con decine di personaggi e viaggi surreali, l’assurdo giocar con il reale…e nel finale..gli agganci all’ultimo percorso e quello successivo.

Il secondo percorso.” The Self Determinism Land”…un racconto d’avventura all’interno, diviso in tre parti, ma un viaggio nei meccanismi del “non detto” con anche una storia d’amore che lega i destini di un uomo calmo ed una donna misteriosa; ma dentro il percorso altre vicende divise in due parti: una compagnia teatrale litigiosa, una commedia sull’amore tra un uomo ed una donna, contrarissimi a ipotesi di legami sentimentali, il divertimento, prendendo gioco la superbia, Shakspeare che incontra diversi suoi personaggi nell’oggi e fanno confronti…diverse altre vicende.

Il terzo percorso.” Il ballo delle verginelle”…qui inizia l’evoluzione del raccontar vicende, riproponendo assieme al surreale, esperimenti espressivi dove i personaggi, esprimono concetti attraverso la danza, l’opera buffa, le arti figurative, invenzioni di dialoghi, il gioco dramma, la farsa, la commedia dell’arte, il teatro dell’assurdo.

Tutto parte da una biblioteca dove un personaggio legge qualcosa, escono dinamici individui che costringono l’uomo a crear storie, lui cerca di nascondersi, ma è individuato e suo malgrado, inventa racconti ed il gruppo finisce in un’ambientazione senza senso dove tutto è fuori fase.

L’ultimo percorso è:”Moon River”….qui l’evoluzione è totale dove i personaggi entrano ed escono da pellicole cinematografiche, dipinti, opere teatrali, liriche, farse, luoghi lugubri ed ariosi, foreste misteriose, balli naturalistici e interiori, opere buffe, carceri volontarie, esperimenti espressivi a manetta; ma dentro anche una farsa sulla mediocrità con una donna che s’inventa un posto di potere che non esiste, gli abitanti fanno di tutto per entrar nelle sue grazie.

 

L’autore manda l’opera a diversi editori che dicono ogni bene del lavoro, ma gli dicono che è troppo alta per il lettore, troppo uso d’attività di ricerca; l’eccellenza quindi nel campo della cultura non è un bene quindi.

Fa uscire un piccolo libro.” Metafore Contemporanee” dove vi è pure una versione al contrario de “I Promessi Sposi”….qui due che hanno superato la mezza età ,sono osteggiati dai loro figli perché desiderano sposarsi….

Nonostante le avversità con solo il primo percorso fatto uscire by self publishing, senza riscontri economici degni di questo nome, scrive altri due percorsi legati ad un solo progetto… il primo è un viaggio nel “non detto”…ma dentro luoghi di città con nomi del corpo umano….come ippocampo, bulbo e altri…il secondo percorso è un viaggio farsesco dentro l’antagonismo, prendendolo di mira.

Anche qui, stesso discorso: opera troppo alta come standard letterario.

Allora decide di trasformar diverse sue opere letterarie in lavori teatrali…in poche settimane…adesso parlo in prima persona… realizzo.” Scrivo per legittima difesa”…libro che contiene quindici mie opere teatrali…uscito nel novembre dello scorso anno, talune di queste, nuove completamente, le altre trasformate per il teatro dove giocar con il nonsenso è la costante come la morte che si lamenta del lavoro, per colpa dell’ipocrisia, una sfida umoristica tra quella che fa ridere facilmente e l’altra quasi mai, la farsa sulle maschere, la commedia degli spettri, un’opera di danza fatta su vari scenari, le opere buffe, un’altra che gioca sulle emozioni umane e molto altro.

Negli ultimi mesi ho avuto un problema cardiaco che non sapevo di avere, quel disagio mi ha aperto molte strade su me stesso e come vedo il prossimo; oggi vivo con un pacemaker e sotto controllo costante per la coagulazione del sangue.

Sto scrivendo un breve racconto…una storia d’amore tra un uomo ed una donna, glaciali, ma scoprono di aver un problema cardiaco simile al mio…la loro vita cambierà…come la mia….donerò l’opera per aiutar la ricerca contro le cardiopatie, ma ho già iniziato a far divulgazione medico-scientifica in rete su molti temi legati alla prevenzione per impedir l’ictus cerebrale e le fibrillazioni con articoli che ho diffuso in rete.

Come nota finale: presto manderò su youtube dei miei video dove ho intenzione di far qualcosa di particolare, sono alla ricerca di un agente che mi supporti nel mio lavoro che non è usuale, far uscir la mia opera surreale, magari a puntate, mettere in scena le mie opere teatrali, sto già ora lavorando ad altre opere.>>

Io non ho voluto intervistarlo, la sua persona parla da se e bisogna ammettere che è anche abbastanza bravo con le parole, nonostante la sua non-giovane età. (ma non svelerò l’anno di nascita!).

Qui ci sono i contatti di Attilio:

www.twitter.com/reason44

www.facebook.com/atiliosaletta

http://wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.it/…/qualcosa-di-nu…

http://www.lafeltrinelli.it/ebook/saletta-attilio/scrivo-legittima-difesa/9788899181086

Quando la musica non è solo passione

Il potere della musica è nell’unione che riesce a creare tra una diversità enorme di persone, oggi vi parlerò di un gruppo musicale salentino, loro creano musica RAGGAE e sono  THE DREAM FIRE PROJECT.

Il gruppo è costituito da quattro ragazzi, Alessandro de donno, Matteo Maggio, Andrea Sciuscio e Andrea Urso nati tutti nel 1989; la passione per la musica, la voglia di fare, porta il gruppo e soprattutto Alessandro De Donno a realizzare un home studio dove ha dato vita a nuovi progetti musicali. L’ultimo progetto targato Dream Fire risale al 2013 con un EP “REVOLUTION” costituita da 6 tracce inedite e in attesa di nuove proposte da parte del gruppo, lo studio 4live records ha continuato a produrre musica per altri artisti, quali Brisco e Spagnola con nuovi progetti per il 2015.

A metà 2014, Andrea Sciuscio intraprende invece, un progetto da solista, autore del suo primo album, “TIEMPU DE MUSICA” uscito a gennaio 2015, con l’unione di diversi cantanti che hanno reso il disco originale.

COSA VI PIACE DELLA MUSICA RAGGAE?

“Ci piace il reggae- racconta Alessandro- perchè è molto vicino al popolo, affronta temi molto reali dal sociale alla politica dall’amore alla dance hall.. è il canto della terra”.

COME è PERCEPITO QUESTO GENERE MUSICALE NEL SUD?

“Il reggae nel sud ha impiantato le sue radici, DIFATTI viene denominato la Jamaica italiana, molti artisti internazionali dicono che se sai fare reggae e non passi dal sud vuol dire che un grande artista in fondo non lo sei- dichiara Alessandro-. Il sud ha molte voci nel mondo del reggae, è come il pane per noi, possiamo dire che si produce raggae quasi come in Jamaica..molti giovani seguono questa musica soprattutto chi in essa trova una speranza per sorridere.”

Potete seguire il gruppo attraverso la pagina facebook dove sarà possibile ascoltare le magnifiche tracce targate Andrea Sciuscio.

https://www.facebook.com/pages/The-Dream-Fire-Project/100489470011242?fref=ts

Mentre per chi avesse progetti musicali può parlarne con Alessandro De Donno:

https://www.facebook.com/Alessandro.dedonno?fref=ts

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TIMECODE FILM: La passione come garanzia.

Oggi vi voglio parlare di un ragazzo napoletano, ha 26 anni e la macchina fotografica e da ripresa è tutta la sua vita, si chiama Pierpaolo Càfone ed è un vero talento in questo campo.

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La sua passione nasce sin da piccolo, quando la nonna gli regala una macchinetta da ripresa professionale, comincia a dilettarsi tra spot, piccole collaborazioni locali fino a quando capisce che, nonostante l’amore per la cucina e il suo diploma alberghiero, la vera ambizione è la cinepresa, come scelta di vita e difatti lui la seguirà per diversi anni.

Il 1 Gennaio 2014 nasce l’etichetta di produzione foto-video dal nome TIMECODE FILM, nata dall’incontro di altre tre persone che hanno voluto unire, assieme a Pierpaolo, i propri sogni in unico grande obiettivo.

Grazie alla neonata etichetta TIMECODE FILM è possibile realizzare svariati progetti: da book(s) fotografici a cortometraggi, spot commerciali e video clip musicali, lavori su commissione, eventi cerimoniali, video teatrali, pubblicitari e tantissimo altro ancora.

Hai un progetto? Hai un’idea? TIMECODE FILM avrà la soluzione adatta a te!

Per tutti i contatti ecco qui una serie di link dove sarà possibile visionare tutto il materiale messo a disposizione.

(Canale video) https://vimeo.com/user24354803

(Canale video 2) https://www.youtube.com/user/UpomatoneU

(Facebook) https://www.facebook.com/pages/Timecode-film/1576934125861755?fref=ts

Ecco a voi una serie di foto rappresentative del lavoro di TIMECODE FILM:

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ANGELO DRAETTA: DALLA VITA AL MIXER

Questa settimana nella rubrica artistica vi parlerò di un vero talento, giovanissimo, pugliese e amante della musica: ANGELO DRAETTA.

Angelo,19 anni, fa della costanza la sua arma migliore. Inizia nel 2010 con le prime produzioni “fatte in casa” e negli anni riesce a pubblicare su etichette come “Lost My Dog” , “VIVa Music” , “Savoir Faire” e molte altre , facendosi conoscere nel panorama della musica deep house, nel 2011 all’età di 16 anni pubblica anche il suo primo vinile su Render Obedience.

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 Quando nasce la passione per la musica?

<<L’avventura nella musica elettronica- racconta Angelo- nasce circa cinque anni fa in un modo particolare, sin da piccolo ero attratto principalmente dagli strumenti che riproducevano il suono ed in particolare dal mixer. Da questo momento in poi ho cercato di informarmi sempre più su questo mondo sino ad acquistare il primo mixer iniziando così a muovere i primi passi.>>

Cosa provi quando suoni?

<< Tutto dipende dallo stato d’animo. Per la riuscita di un buon set in un evento a mio avviso bisogna star bene prima con se stessi in modo da poter creare la giusta atmosfera con il pubblico e con chi c’è al momento nel locale/club. Solo così è possibile avere un buon riscontro ed essere continuativi. Ciò che mi emoziona di più è riuscire a creare qualcosa di personale anche utilizzando produzioni di altri. Ogni volta cerco sempre di raccontare una storia che permetta di esprimere il mio mood del momento.>>

 Nel mondo della musica basta il talento o bisogna anche studiare?

<<E’ difficile dare un giudizio a riguardo. Nel mio caso ho iniziato e continuo tutt’ora da autodidatta. Ho tutto ciò che mi serve nella mia stanza e attraverso internet e soprattutto con i consigli degli addetti ai lavori più esperti mi sono “formato” , quindi direi che è essenziale avere una preparazione di base per permettere di sviluppare il talento. Non essendo un musicista può risultare tutto più semplice e meccanico al di fuori ma vi assicuro che anche nel produrre musica elettronica ci vuole organizzazione; saper dove sistemare quel suono al momento giusto della traccia è fondamentale per far uscire un buon lavoro.>>

Progetti attuali e futuri?

<< E’ uscita l’8 gennaio 2015 la mia prima release dell’anno, “Into Feelings”.

Una traccia fatta ad agosto assieme al cantante di Barcellona, Cedric Le Noir.

La traccia è uscita sull’etichetta colombiana Manyoma di Simon Groove che rilascia anche artisti del calibro di Dermakus Lewis uno dei miei artisti preferiti di cui attualmente inserisco nelle mie playlist la sua “Electric Wiggle”

Attualmente “Into Feelings”è disponibile per il download su traxsource

http://traxsource.com/title/425199/angelo-draetta-into-feelings-vocal-mix-feat-cedric-le-noir

Il 2 febbraio 2015 uscirà “Round&Round” per la release numero 100 dell’etichetta danese capitanata dal simpatico Tim Andersen , una traccia fatta assieme al mio amico Silvestro S (Benevento).

Una delle uscite più importanti per me sarà indubbiamente quella su Talk Musique che ha base tra Rimini e New York ; sarà il mio secondo vinile pubblicato dopo quello uscito nel 2011, quando avevo 16 anni. All’interno di questa release ci sarà il remix di Simon Baker che fa parte della famiglia “Last Night On Heart” e proprio il 16 gennaio 2014 si esibirà in Messico al famoso BPM Festival di Playa Del Carmen.

Tutti i link di Angelo Draetta:

http://www.facebook.com/draangelo

http://www.residentadvisor.net/dj/angelodraetta

http://www.angelodraetta.wordpress.com

Cos’altro aggiungere? Angelo è la prova che talento e tenacia possono condurre a buoni risultati, solo se lo si crede davvero!

DRAETTA

Marco Tancredi- Così fermo la VITA

Nella rubrica artistica di questa settimana è la volta di un fotografo, giovane, meridionale e talentuoso: Marco Tancredi.

Chi è Marco Tancredi?

<< Classe 1986, nato e cresciuto a Potenza fino al conseguimento della maturità scientifica, decido di lasciare la mia terra per intraprendere un percorso universitario in grado di farmi crescere e sviluppare come persona. Giungo, quindi, a Napoli, una terra dai mille volti, dotata di un fascino tale non solo da permettermi di perseguire quella crescita da me tanto cercata ma anche di darmi degli stimoli sempre nuovi. E’ proprio qui, infatti, che posso coltivare la mia grande passione per la fotografia. >>

Quando nasce la passione per la fotografia?

<< Fin da piccolo ho sempre odiato conoscere qualcuno, magari durante l’estate, e poi doverlo lasciare per sempre perché troppo distanti per vedersi. Pertanto una fotografia diventava un modo per tenere quelle persone più vicine a me. Attraverso la fotografia si può riuscire a fermare quanti gli occhi hanno fermato per primi. Dico sempre che ogni mio scatto, indipendentemente dal fatto che possa essere bello o meno, è dapprima l’impressione della realtà sul mio cuore. Ciò che colpisce il cuore deve essere fermato per sempre attraverso uno scatto.>>

Cosa ti affascina della fotografia?

<< Attraverso la fotografia si può riuscire a fermare quello che gli occhi hanno fermato per primi. Dico sempre che ogni mio scatto, indipendentemente dal fatto che possa essere bello o meno, è dapprima l’impressione della realtà sul mio cuore. Ciò che colpisce il cuore deve essere fermato per sempre attraverso uno scatto. Della fotografia mi affascina la sua potenza comunicativa. Potremmo essere indotti a pensare che la fotografia sia ‘soltanto una fotografia’ ma è molto di più. Osservare un’immagine e provare qualcosa, sia essa positiva o negativa, credo sia qualcosa di magico.>>

Di seguito alcuni scatti realizzati da Marco:

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Alcuni indirizzi utili:

Facebook: Marco Tancredi Ph – https://www.facebook.com/MarcoTancrediFotografo?fref=photo

Instagram: Tanmapepot

Flickr: Tanmapepot

INTERVISTA AL MAGICO TRIO DEI TREASSI

Ritorna il grande ed atteso appuntamento della rubrica artistica, so che molti di voi attendevano da diversi giorni una nuova intervista per cui, ecco placata la vostra sete di curiosità, l’ospite di questo “POST” saranno i TREASSI.

I Treassi nascono da un’idea di Andrea Desideri, insieme a Davide Garritano e Angelo Andrea Vegliante nel novembre 2012; i tre, già amici universitari, decidono di unirsi in un trio nella location della web Radio FinestrAperta, progetto della Uildm Lazio che vuole portare alla luce la voce del terzo settore con una redazione composta prevalentemente da persone con disabilità.

Sin da subito i ragazzi si mettono all’opera ed creano Il Riso Abbonda”, il programma d’intrattenimento che va in onda in diretta dalle 11.30 su e in replica venerdì alle 21 e sabato alle 16 sul sito http://www.finestraperta.it..

Il tema centrale delle dirette è parlare di sociale, di disabilità e di terzo settore in chiave melodrammatica simpatica e dando una lettura umoristica ai diversi temi di questo particolare mondo.

AVETE AVUTO OCCASIONE DI PARTECIPARE AD EVENTI?
“Abbiamo promoss la nostra attività di trio e il progetto Radio FinestrAperta attraverso vari festival. Due volte siamo statia Lignano Sabbiadoro (Udine), anno 2013 e 2014, in occasione delle Assemblee nazionali della Uildm e sul palco del “Music Festival Roma” nel 2014.”.

È DIVERSA LA VOSTRA RADIO DALLE ALTRE? perché LE PERSONE VI DOVREBBERO SEGUIRE?
“La nostra radio di diverso non ha proprio nulla rispetto alle altre, perché il fatto che sia gestita in buona parte da portatori di handicap non è quello che dovrebbe risultare. Noi tutti – nello specifico – puntiamo sul fatto che la radio non ha barriere e questa è una buona cosa perché evitiamo di incappare nel pregiudizio comune che definisce la disabilità come una condizione inferiore. Lo slogan della radio, “Una Corrente Diversa” porta alla luce tematiche appunto diverse, quelle del terzo settore e, in un piano di preferenza editoriale, quella della disabilità. Veicoliamo il sociale, quello sì, ma per evitare appunto che, chi non conosca il terzo settore, possa farsi trasportare dall’idea che la disabilità occupi le nostre vite in maniera totale e negativa, quando invece se se ne conoscono gli aspetti, può essere esclusivamente una prospettiva differente – non per forza negativa. Forse qualcosa di diverso lo ha anche il nostro programma del venerdì mattina. Noi siamo “Il Riso Abbonda”, e quello che vogliamo regalare agli ascoltatori è un’ora e mezza di risate e spensieratezza, scherzando anche sulle problematiche riguardanti questo mondo. Abbiamo coraggio ma anche la semplicità di trattare la disabilità con una sorta di ironia, ovviamente in modo prettamente positivo, niente di arrogante e facinoroso. Con questo programma si coltivano qualità e aspetti che dovrebbero avere tutti: coerenza di intenti e tanta autoironia. Noi vogliamo una radio senza barriere su qualunque campo, uno su tutti, il sociale. La radio è uno strumento antichissimo di comunicazione, quasi il più antico sotto una certa ottica, e deve rimanere il più, si il più su tutti. Quindi niente barriere, tanti sorrisi”.

COME VIENE RECEPITA LA DISABILITA’ NEL SOCIALE?

“La disabilità nel sociale non viene percepita, o meglio sono molti i pareri e le persone che si dibattono da tempo sul tema e qualche passo avanti è stato fatto. Le condizioni di vita sono migliorate rispetto a dieci anni fa, quello che manca è un cambiamento di mentalità in generale. E la stessa società si mostra lenta in questo processo di inclusione prima mentale che fisica. Non dovremmo combattere nel 2014 per avere delle cose che dovrebbero essere la conseguenza di un’ efficace integrazione: basti pensare al lavoro, alle barriere architettoniche, alla condizione di alcune architetture ritenute accessibili. Questi sono aspetti comuni in tutto ciò che è differente, si metabolizza più lentamente quello che non si conosce o che spaventa, perché ciò che prevale è un’ignoranza sul tema. Se contiamo ad esempio che ancora oggi in Italia si parla di mancanza di posti e di insegnanti di sostegno per alunni disabili, si capisce già che l’assenza di integrazione parte dalla base della nostra società. E il mondo della comunicazione non aiuta: molte volte, il disabile è associato a centri in cui vengono maltrattati o a recenti suicidi commessi. E così il “diverso” viene visto in termini negativi, a volte anche come un peso. Quindi, per cambiare una barriera architettonica, per dare opportunità e consolidare un posto di lavoro ad una persona con disabilità, per permettere ad un bambino disabile di esercitare il suo diritto allo studio, bisogna cambiare prima la mentalità della società e della sua collettività”.

 

LA STORIA CHE VI è RIMASTA Più IN TESTA?

“Nei nostri quasi due anni da Treassi, è difficile scegliere una storia in particolare, perché il nostro modo di fare radio non si basa solo su raccontare avvenimenti. Tra notizie e storie strane, divertenti e paradossali, abbiamo avuto modo anche di parlare con gente dello spettacolo, della musica e della società intervenuta ai nostri microfoni, portando in campo tutti le loro storie. Insomma, non è facile sceglierne una cosa tra tante. Andrea ha con sé, a livello di conduzione, dei momenti che porterà sempre nel cuore. Ha avuto la fortuna di viverli adesso che è agli inizi del suo percorso e valgono più di qualsiasi premio o riconoscimento. In particolare però, ricorda due momenti: la nostra prima diretta notturna a Lignano nel 2013 e poi, a livello personale, ricorderà sempre l’intervista che ha fatto il 18 luglio 2014 alle Mente Fertili Crew! Davide invece si basa sull’esperienza fatta insieme nei viaggi: siccome è la nostra storia, è la storia di Radio FinestrAperta, è la storia dei Treassi, sicuramente il viaggio fatto insieme a Lignano Sabbiadoro nel 2013 è stata l’esperienza più bella che si porta dietro da quando fa radio insieme agli altri due simpaticoni. Di notizie ne abbiamo commentate tante, se pur non di poco conto, ma il viaggio a Lignano rimane il top of the power! Se invece dovessimo guardare sul fronte delle notizie, Angelo ne ricorda un paio, oltre a tenere con sé con tutta la felicità del mondo l’avventura a Lignano: nella tecnologia infatti abbiamo avuto Editouch, un tablet per persone con disturbo dell’apprendimento che migliora il modo di studiare, oppure Tommy, un modo innovativo per difendere il diritto al parcheggio per i disabili (non accettato dalla Corte Costituzionale). Nei viaggi, storie di persone che facevano bunjee jumping con tutta la carrozzina a quelle che mostravano come lo sport può essere mezzo di inclusione importante. Ma una su cui abbiamo sottolineato molto il nostro accento è stato il progetto di Miguel Nicolesis, “Walk Again”: Juliano Pinto, un ragazzo paralizzato, ha calciato il primo pallone dei Mondiali di Brasile 2014 grazie alla tecnologia bionica progettata dall’ingegnere della Duke University. Non concepivamo però il fatto che la RAI non avesse dedicato neanche un secondo a questa importante iniziativa, la quale poteva smuovere la mentalità di tutti coloro stavano guardando l’apertura dei Mondiali. Così dedicammo una puntata intera a questa tematica, parlando di sport insieme ad un ospite importante”.

QUALE MESSAGGIO VOLETE MANDARE A CHIUNQUE LEGGERA’ LA VOSTRA INTERVISTA?

“Quale messaggio vi sentite di mandare a chiunque leggerà questa intervista?

E’ una risposta difficile da amalgamare in una sola, quindi preferiamo rispondere uno alla volta.

Andrea: “Vorrei che rimanesse impresso un solo messaggio: al di là del sociale o dei mille altri motivi per cui sono ciò che sono, io sogno di lavorare in radio da sempre perché non mi basta regalare un sorriso alle persone, ma voglio proprio che chi mi ascolta si sbellichi dalle risate, mi piace pensare che la gente si fermi, rimandi appuntamenti, per ridere in mia (e in nostra) compagnia. Diciamo che questo “lavoro” regala un sorriso agli ascoltatori e una speranza per me e per tutti gli appassionati: per qualche ora mi sento bene, convinto di poter arrivare ovunque. Quello che vorrei che rimanesse è ricordare a tutti la forza devastante delle parole!”

Davide: “I messaggi potrebbero essere molti: chi vuole fare una cosa nella vita può farla, magari non arrendendosi al primo ostacolo.
il messaggio che vorrei passasse è che anche io sono un ragazzo come molti di oggi in cerca di un proprio essere e futuro, però con il sorriso riesco ad andare sempre avanti e pensare che qualcuno può ascoltare la mia voce facendosi due risate mi fa sentire ancora meglio.
Come disse il caro e vecchio Benigni in un film da lui recitato: per soffiare in faccia la felicità alla gente, in questo caso per trasmetterla tramite un microfono…BISOGNA ESSERE FELICI, e per trasmettere il dolore…BISOGNA ESSERE FELICI!”

Angelo: “Alla fine conta sempre una cosa sola: La Passione. Lavorando insieme agli altri due zoticoni, ho imparato che se fai le cose spinto da una passione che ti brucia dentro, nulla ti sarà precluso. E spero lo sarà anche per il mio sogno di diventare un giorno uno speaker radiofonico professionista. Il mio messaggio è questo: rendete la vostra vita una passione, fate in modo che ogni cosa abbia un pò di voi! Lasciatevi anche scoraggiare, ma dallo stesso scoraggiamento rialzatevi più forti di prima e pronti a continuare sulla strada intrapresa. E poi ridete, ridete e ridete. La vita è stronza di suo, ci mette davanti a delle scelte e a delle situazioni che minano le nostre certezze e la nostra tranquillità. Ma da questo non bisogna farsi abbattere, ma bisogna combattere! Quello che porto, e che voglio portare anche nel futuro in Radio insieme ai miei colleghi, ma prima ancora amici fidati, è semplicemente l’esemplificazione di tre parole: Vivere al massimo!”.

Per tutti coloro che volessero seguire la pagina Facebook: https://www.facebook.com/itreassi

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Basterà un semplice click 😉

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A tu-per-tu con il giovane cantante Camillo Avella

Nella rubrica artistica di quest’oggi parleremo di un giovane talento nel canto: Camillo Avella.

Da sempre appassionato alla musica mostra la propensione per il canto già nella prima adolescenza ma solo nel 2003 inizia a frequentare un corso di canto moderno con l’insegnante e cantante Valeria Guida. Parallelamente inizia ad esibirsi dal vivo nelle serate di piano bar in locali e strutture turistiche.

Negli anni dal 2005 al 2008 partecipa a diversi festival e contest locali e regionali, arricchendo inoltre il suo bagaglio di esperienze con partecipazioni ad eventi live come elemento d’orchestra in qualità di corista e serate live con la band.

Negli anni 2008-2009 ha un ruolo da protagonista nel musical inedito “Scuola vs. Bulli” , messo in scena nei teatri di Napoli (teatro Cilea, Acacia, Augusteo e Palapartenope). Nel 2008 partecipa ai casting di XFACTOR fino alla fase del bootcamp per la selezione degli ultimi 10. Nel 2011, dopo una lunga pausa di tre anni negli studi del canto, conosce il Maestro Bruno Illiano iniziando un nuovo percorso di studi; nel 2012 realizza Il singolo “Non trovo ragione”, brano semifinalista al Festival di Castrocaro 2012.

HAI UN PROGETTO ATTUALE?

“ Oggi sono ufficialmente un’artista della SKE! Entertainment e stiamo lavorando al mio primo progetto discografico, che vedrà la produzione di un album intero, con la collaborazione di firme importanti. Ad anticipare l’album il singolo “UN UOMO LIBERO” già disponibile dal 15 settembre su tutte le piattaforme e gli store digitali e in promozione radiofonica su tutta la rete nazionale.”

COSA RAPPRESENTA LA MUSICA PER TE?

“La musica per me?…tutto! Nella vita- dichiara Camillo- metto il cuore in tutto quello che faccio e quando voglio una cosa fortemente, non sono abituato a mollare…non mi arrendo finché non la ottengo.

“la musica è un arte talmente fondamentale per l’umanità che troverà da se la sua strada migliore”

Per chi volesse approfondire segnalo un articolo interessante su Today:

http://www.napolitoday.it/eventi/il-cantante-camillo-avella-in-radio-con-il-primo-singolo-un-uomo-libero.html

attraverso questo link potrete vedere il video clip del video “Uomo Libero” http://www.youtube.com/watch?v=RhSlOKjTHOI&feature=youtu.be

Per tutti coloro che volessero seguirlo ecco qui la sua pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/Camillo-Avella/505944122759252?fref=ts

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MASSED- IL NUOVO PROGETTO MUSICALE NATO DA GIOVANI SALENTINI

I miei lettori sanno benissimo che sono sempre alla ricerca dalla novità, del talento e soprattutto dell’originalità, per cui oggi vi parlerò di un nuovo progetto musicale, nato da ragazzi salentini, dal nome MASSED.

Massed è una nuova ventata musicale che trae le sue origini in due giovani salentini che un giorno si son detti: “Perché non creiamo qualcosa di innovativo, mai sentito prima?”.

I protagonisti dell’idea sono Daniele Marzano , classe 1992 ed Davide Negro classe 1993, entrambi di Botrugno.

I ragazzi sono entrambi appassionati di musica, nati da due strade completamente differenti poiché Daniele suona già da 14 anni e il suo genere musicale spazia tra la Deep e l House music, mentre Davide è UN chitarrista e bassista che si muova tra il rock ed l’elettronica.

SU COSA SI BASA LA VOSTRA UNIONE?

“La nostra unione si basa sulla fusione del mondo del djing e quello della musica Live, dando vita a un nuovo tipo di spettacolo continuamente legato alla scena Techno Elettronica”.

ED IL PROGETTO COME SI PRESENTA?

“Tra ore ed ore in Studio in cerca di sperimentazioni e innovazioni , tra l uso dell’analogico e del digitale, Massed si presenta come un progetto del tutto senza precedenti sentendo l esigenza di creare qualcosa di proprio, dei “beat” da fare ascoltare; in seguito alle sessioni in studio abbiamo deciso di mostrarci in live set. Le nostre performance ruotano intorno all’ improvvisazione, presentando un tipo di musica spontanea e naturale, senza precludersi in schemi già visti o sentiti”.

QUALI SONO STATE LE CONSEGUENZE DI QUESTA VOSTRA IDEA-BOMBA?

“Sin da subito questo nostro progetto musicale comincia a stimolare in noi un interesse sempre maggiore, una sintonia nel creare nuova musica e nel sentire i primi feedback positivi che ci spingono a perfezionare sempre più ciò che facciamo, sia per noi che per il pubblico”.

Con la speranza che anche oggi abbiate scoperto qualcosa di nuovo, ringrazio Daniele e Davide per le rivelazioni e vi lascio i loro contatti:

Facebook:

https://www.facebook.com/massedmusic

Soundcloud:

https://soundcloud.com/massed-music

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L’arte di Andrea Schifano

Continua l’attesissimo appuntamento dei talenti salentini, oggi intervisterò Andrea Schifano di Castro.

Anno di nascita 1989 Andrea vive e lavora a Castro, diplomato nell’arte del restauro delle opere lignee, presso l’istituto statale d’arte “nino della notte” di Poggiardo, si dedica alla pittura come autodidatta, raggiungendo ottimi risultati a livello di vendite e di critiche. La tendenza artistica di Schifano non è indirizzata a una corrente artistica prestabilita ne a un movimento o a una moda. L’influenza primaria presente nelle opere di Schifano è quella del grande maestro Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, punto di principale ispirazione dell’artista. Ad oggi continua la sua ricerca artistica e stilistica nell’Accademia di Belle Arti di Lecce dove è in procinto di laurearsi.

QUANDO NASCE LA PASSIONE PER LA PITTURA?

“La mia passione per la pittura o meglio per il disegno non ha una vera e propria nascita in quanto ha sempre fatto parte di me stesso, si tratta di un indole naturale, di un istinto più che di una passione; parlando della pittura in senso stretto invece ho cominciato a dipingere all’età di 15 anni spronato da mio zio anche lui pittore e mio vero grande Maestro “.

QUALE POSTO RICOPRE CARAVAGGIO NELLA TUA ARTE E COSA TI PIACE DEL SUO MONDO?

“ Amo il suo modo di rappresentare la realtà senza l’uso di idealizzazioni nelle figure, rappresentando la società, la natura e tutto ciò che lo circondava in quel modo così crudo e vero; mi ha sempre affascinato, io le definisco come un photoreporter dei giorni nostri. Io ho cominciato a dipingere copiando molti dei suoi quadri, ora sto prendendo pian piano una mia strada ma continua e continuerà sempre ad ispirarmi”.

QUALE RISCONTRO HA L’ARTE NEL SALENTO?

“Nel Salento c’è tanta voglia di fare e fare bene, noto che ci si sta muovendo verso qualcosa di più concreto rispetto agli anni passati anche il gusto e la sensibilità del pubblico sta crescendo ,molti sono gli artisti che stanno portando del “nuovo” nel mondo dell’Arte Salentina ,per quanto riguarda le grosse manifestazioni d’Arte purtroppo siamo ancora lontani da quelle che sono le grandi mostre del Nord Italia ma la strada imboccata sembra essere quella giusta”.

Per tutti coloro che volessero approfondire, ecco i contatti del giovane artista:

facebook profilo .https://www.facebook.com/portaledarte.andreaschifano

facebook pagina https://www.facebook.com/pages/Andrea-Schifano-artista/192876224091913?fref=ts

e-mail: schifanoart@libero.it

blog : http://andreaschifano.blogspot.it/

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“Natura morta”, Olio su tela.

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“Tempo perso”, olio su tela.

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“Le note del contadino”, olio su tela.

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“Madre Terra”, olio su tela.