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Il Blog di Eleonora Marsella è cambiato: venitemi a cercare su http://www.ilblogdieleonoramarsella.it

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L’AFRICA SUI MEDIA OCCIDENTALI:LUOGHI COMUNI, APPROSSIMAZIONI E DIMENTICANZE.

Nel Panel Discussion su ‘l’Africa sui media occidentali: luoghi comuni, approssimazioni, dimenticanze’ si è parlato molto di come noi occidentali percepiamo l’Africa, le notizie che arrivano da questo magnifico continente e soprattutto dell’interpretazione che diamo alle informazioni ricevute.

Antonella Sinopolico fondatore Voci GlobaliDSCN7139

ha introdotto il suo pensiero mostrando al pubblico una diapositiva dove vediamo ritratte delle donne africane durante una gara ciclistica, ha chiesto alla platea quanti di noi avessero visto questa foto e, nessuno ha alzato la mano; mentre in una seconda diapositiva ha mostrato un bambino con un mitra, quanti di voi hanno visto questa foto? Tutto il pubblico aveva già visto questa foto; tutto ciò per dimostrare che, le informazioni che noi occidentali vediamo dell’africa sono totalmente sbagliate e offuscate dai media stessi.

Tolu Ogunlesi- The African Report, DSCN7143 ha espresso il suo parere in merito il ruolo del giornalista che deve essere esempio di cambiamento, un cambiamento soprattutto sociale e ha inoltre ammesso la difficoltà di far giornalismo nel continente africano.

‘Come mai noi giornalisti italiani vediamo il bicchiere mezzo vuoto sull’africa?’

A questo quesito risponde Antella Palmieri, giornalista freelance dal Kenya DSCN7144

“Io credo che l’africa negli ultimi dieci-quindici anni abbia subito dei cambiamenti radicali pazzeschi, il continente ha cambiato volto; chi va oggi in Africa ed è andato dieci anni fa, non riconoscerebbe il continente; questo deriva dalla difficoltà da parte dei media nel parlare dell’africa, non si parla dei cambiamenti, all’interno della società africana e questo non avviene perché il pubblico occidentale è abituato ad uno stereotipo. È un’informazione a senso unico, non si spiegano gli aspetti positivi che gli stessi abitanti dell’africa sono riusciti a costruire in questi anni, c’è una sorta di comportamento neocolonialista.

Tuttavia non se ne parla quasi mai ma in Africa i mezzi come facebook o twitter sono molto utilizzati e questo è un chiaro esempio di come la situazione si stia evolvendo sotto molti punti di vista.

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Scrivere dell’Africa e dall’Africa è molto importante, per noi occidentali e per chiunque in qualsiasi parte del mondo, bisogna avere coraggio, questo è vero ma non bisogna mai dimenticare e generalizzare troppo la situazione dato che il continente africano è costituito da 54 regioni, fare di tutta l’erba un fascio, non è mai così producente.

 

 

Il canto dalla finestra

Ho pensato per diversi anni che la felicità volesse significare amici, divertimento e rock’n’roll.

Da quando vivo nella capitale d’Italia mi sono resa conto che gli amici (veri) sono la metà della metà di quelli che ritenevo tali, il divertimento ha un significato effimero e labile che con il passare dei tempi si snocciola e si dissolve, e per quanto riguarda il rock’n’roll..beh, diciamo che sono passata alla musica dei mitici anni di piombo.

Tutta questa premessa per dire che, le situazioni mutano e con loro, cambiamo anche noi; i luoghi cambiano, perché evidentemente hai messo il tuo culo fuori dal tuo paese e per di più la distanza- indice di misurazione per ogni stato d’animo- ha portato in te dei profondi cambiamenti che non avresti mai e poi immaginato.

Il mio blog è la finestra che mi permette di affacciarmi e comunicare con il globo, io ne faccio l’uso che desidero, per condividere ciò che voglio e come ritengo meglio opportuno, uso le parole che son l’unica cosa che mi rappresenta davvero..già, le parole- che magnifica scoperta!

Con l’uso delle parole trasformo il mio stato d’animo in una forma d’espressione e ciò che voglio dire e che mi sento di dire a chiunque vive da solo, a chiunque soffre di solitudine o a chiunque antepone determinate scelte ad altre, non smettete di farlo, non smettete di rincorrere i vostri sogni solo per degli ostacoli, non smettete di rincorrere un obiettivo solo perché altre cento persone vi hanno detto di non farlo, NON fatelo, non fatelo MAI perché se ne vale la pena, se il vostro talento è all’altezza, statene certi che col tempo i risultati arriveranno, le risposte busseranno alla vostra aperta e la vostra attesa, fatica, solitudine, weekend a casa, vi ripagherà di TUTTO.

Seguite il mio consiglio, NON DEMORDETE e se così farete, ne riparleremo qui tra qualche anno.

TI VEDO- Lo splendido romanzo di OSVALDO VERNERO

Scrivere e parlare di romanzi che emozionano è come se si potesse rivivere una seconda volta il flashback della storia stessa, questa premessa perché ho il piacere di presentarvi un e-book che ha veramente raggiunto il mio cuore,  TI VEDO di Osvaldo Vernero . OsvaldoVernero
Lo scrittore, che usa uno pseudonimo, vive e lavora a Torino. Ha fatto di tutto, dal fabbro al lavamacchine, ma da qualche anno, una decina abbondante, si occupa di informatica. Lettore vorace pubblica nel 2015 il suo primo libro, Ti vedo, un romanzo ambientato nella sua città. La storia vede due protagonisti: Clara, facente parte di una casta ‘privilegiata’ e Flaminio, sfortunato sin dalla nascita perché orfano. L’ambientazione è di una Torino splendida, in gran forma, spesso carismatica e per questo i lettori potranno a modo loro, innamorarsi di questa enigmatica cittadina italiana. I 18 anni rappresentano per Clara, la sua famiglia e la loro ‘casta’ un traguardo importante: l’entrata tra gli ‘adulti’ nella loro società; la madre e le persone che ruotano intorno a Clara sono raccontati così dettagliatamente che pare quasi di vederli ad un palmo dal naso. Dal canto suo Flaminio ha una strana storia da raccontare, vive da quando è piccolo in una casa famiglia, ‘Ma’- come lui la chiama- l’ha cresciuto in una casa-famiglia ,che è un po’ la culla degli sfortunati e lei, proprio come una mamma chioccia, ha preso e ha accudito tutti coloro che, come Flaminio, hanno avuto bisogno d’aiuto; certo, ci sono anche diversi casi di ragazze e ragazzi che sono andati via perché ‘Ma’ non accettava l’uso di droga o altre cose illecite in casa ma, questi, sono solo casi sporadici in cui lei non ha potuto veramente fare nulla. Clara e Flaminio così diversi ma così simili- una storia che vi trasporterà in un’atmosfera magica, tutta da leggere, capire ed interpretare nel profondo del proprio cuore.

Come nasce il romanzo TI VEDO?

Qualche anno fa ho avuto l’idea di scrivere una storia su un artista di strada capace di “leggere” le persone e capirne la loro vera natura. L’idea è nata da alcuni graffiti visti all’ex zoo di Torino; la location molto particolare e le immagini suggestive di quei disegni mi hanno fatto pensare alla parte istintiva e irrazionale che è presente nell’essere umano e che spesso viene tenuta nascosta a causa delle convenzioni sociali e culturali. L’idea ha continuato a ronzarmi nella testa e quando ho deciso di metterla su carta mi sono accorto che avevo tantissimo materiale e che potevo utilizzarlo per scrivere un romanzo.

I due protagonisti sono due figure contrastanti, sin dalla nascita: a cosa ti sei ispirato?

Clara e Flaminio sono nati dalla mia fantasia. All’inizio avevo pensato ad un solo protagonista, Clara, ma quanto ho messo insieme tutte le idee mi sono accorto che i personaggi principali in realtà erano due e che il loro modo di essere e di pensare era il prodotto di due “mondi” profondamente diversi tra loro. è stato piuttosto naturale immaginare Clara come appartenente ad una società benestante, chiusa ed elitaria. Flaminio d’altronde fa indubbiamente parte di un mondo molto più popolare.

Quale pubblico vorresti raggiungere maggiormente?

Mentre scrivevo questo romanzo non ho pensato ad un pubblico in particolare, mi sono limitato a seguire la storia che avevo in testa. Ho scritto un romanzo come piace a me, quindi vorrei che fosse letto da persone che, come me, amano le storie capaci di dare emozioni e di stupire.

Leggi il mio libro perché….Ti-vedo-copertina

Chi conosce già Torino avrà la sensazione di trovarsi a casa; chi invece non c’è mai stato rischia di innamorarsene. “Ti vedo” è un romanzo molto divertente, ma anche emozionante e coinvolgente. La domanda giusta è questa: perché non leggerlo?

Il tuo romanzo in tre righe…

È la vigilia del Grande Raduno Annuale e per Clara, studentessa di economia a Torino, questo coincide con l’ingresso da adulta in società. Perché è così importante questo evento per la sua “gente”? Clara non riesce a capirlo, vorrebbe soltanto avere una vita normale.Flaminio, artista di strada, passa le giornate a ritrarre i turisti con il suo stile molto personale: ha un dono, ma non sempre gli è stato d’aiuto. L’incontro quasi per caso tra Flaminio e Clara cambierà per sempre le loro vite e quelle delle persone che stanno loro accanto.

Nuovi progetti per il futuro?

Ho sempre sognato di scrivere un romanzo e, adesso che l’ho fatto, ne voglio scrivere subito un altro. Mentre correggevo la prima stesura di “Ti vedo” mi sono venute alcune idee e, aspettando di pubblicarlo, ho iniziato a scrivere un altro libro. Anche questo romanzo sarà ambientato a Torino e manterrà lo stile fantasy, ma con forti tinte giallo-thriller. Non penso comunque di riuscire ad abbandonare Clara e Flaminio e, non appena avrò terminato questo secondo romanzo, ho intenzione di tornare a scrivere un altro capitolo della loro storia.

Un link per l’acquisto: http://www.amazon.it/Ti-vedo-Osvaldo-Vernero-ebook/dp/B00UF1VEDQ/?tag=romanzifantasy-21

Il sito dello scrittore: www.osvaldovernero.it

Tributo a Giovanni Reale- Mons. Vito Angiuli incontra il Prof. Giuseppe Girgenti

“Da Platone a Wojtyla” omaggio al filosofo scomparso, Giovanni Reale, tra i massimi esperti al mondo di Platone e Aristotele,  sabato 18 aprile alle ore 19, presso il Castello Medievale di Acquarica del Capo. Per l’occasione il Vescovo di Ugento Mons. Vito Angiuli incontrerà Giuseppe Girgenti – docente della Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e tra i più brillanti discepoli di Giovanni Reale.  Lo spunto di riflessione prenderà le mosse dal libro “Mi sono innamorato della filosofia” edito da Bompiani e curato da Armando Torno. Il grande storico di filosofia antica, credente convinto, viene ricordato come colui che non ebbe timore di difendere con fermezza don Luigi Verzé quando i più lo abbandonarono; che scrisse un libro con Umberto Veronesi e accettò dibattiti con Peppino Englaro. Portò inoltre Eugenio Scalfari in Cattolica e firmò con il cardinale Angelo Scola – tra l’altro suo allievo – l’opera “Il valore dell’uomo”.

Città del Vaticano, gennaio 2000. Giovanni Reale e Giuseppe Girgenti con Giovanni Paolo II.

L’incontro si svolge  nell’ambito della rassegna filosofica itinerante Fides et Ratio organizzata dalla Diocesi di Ugento, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Acquarica del Capo, l’ Associazione Salentosophia e Radio Salentuosi. “La rassegna, fortemente voluta nella nostra Città rappresenta una sfida vinta, vista l’affluenza dello scorso appuntamento con il Prof. Diego Fusaro” sottolinea  l’Assessore alla Cultura Giacomo Palese, che continua“L’obiettivo è quello di sensibilizzare il grande pubblico, i giovani in particolare, a temi d’attualità e a  Valori inossidabili, nonché stimolare un approccio critico alla realtà per meglio affrontarla”. L’appuntamento di mercoledì alle 19:00, presso il Castello medievale di Acquarica del Capo,  sarà moderato dal Prof. Mario Carparelli, curatore della rassegna.

Listener

Gli altri appuntamenti con “Fides et Ratio”  nel Comune di Acquarica del Capo saranno: Mercoledì 29 Aprile, ore 19, Il ritorno a Dio nella filosofia e nella teologia del Medio Evo – Incontro con Giovanni U. Cavallera (Centro Studi Bizantini “Magnaura”) e Stefano Marra (Akádemos); Lunedì 11 Maggio, ore 19.30, Con le periferie nel cuore. Papa Francesco raccontato dai più grandi intellettuali italiani– Incontro con Raffaele Luise (Vaticanista Rai); Giovedì 21 Maggio – ore 19.30 Meister Eckhart: le 64 prediche sul tempo liturgico – Incontro con Loris Sturlese (Università del Salento).

Gli uomini e le lettere:personaggi,testi e contesti della Terra D’Otranto-A LECCE

Il 16 e 17 Aprile 2015 si svolgerà presso la sala conferenze del Rettorato dell’Università del Salento (piazza Tancredi 7, Lecce), il convegno internazionale “Gli uomini e le lettere: personaggi, testi e contesti della Terra d’Otranto di cultura bizantina”.

L’evento è inserito nel calendario delle celebrazioni per i sessant’anni dell’Università del Salento. image_resize

Il convegno si colloca nel più ampio progetto di ricerca “Biblioteca di Terra d’Otranto: reperimento, catalogazione e digitalizzazione dei manoscritti greci ed ebraici di Terra d’Otranto (secoli XI-XVI)”, promosso dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Ateneo e dal Comune di Alessano (Lecce), e finanziato dal CUIS – Centro Universitario Interprovinciale Salentino.

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Nel corso del convegno, che vede la partecipazione dei maggiori studiosi della Terra d’Otranto di  cultura bizantina, sarà allestita una mostra sulle radici culturali del Salento delle  fonti greche ed ebraiche, in collaborazione con il Centro di Ricerca e Documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo “Cesare Colafemmina”, e sarà presentato il sito web BTO (Biblioteca di Terra d’Otranto), che intende raccogliere progressivamente la descrizione dettagliata degli oltre 500 manoscritti greci prodotti nel Salento medievale.

 

Il mondo fantastico di SARA RONCHI nel suo nuovo e-book NEVERLAND

Sara Ronchi esordisce con un e-book fantasy, il suo libro si chiama Neverland ed ha già conseguito il secondo premio al “Concorso Letterario Nazionale 2014 Cinquantesimo Marcelli”. DSC_1044

L’ebook, costituito da 84 pagine (da leggere in due ore) è un meraviglioso fantasy dove la protagonista Zarina, si ritroverà catapultata in una realtà parallela, viaggerà su un treno per soli tre giorni e sarà costretta a prendere una decisione: scendere o continuare- metafora della sua vita.

Intervista per l’occasione, ecco cosa racconta l’autrice Sara Ronchi:

Come nasce Neverland?

Neverland nasce sul treno, nel tragitto da casa all’università. Io e una mia amica parlavamo sempre dei nostri libri preferiti, e a poco a poco Neverland ha cominciato a prendere forma. Il treno su cui viaggiavamo, dove io e la mia amica evocavamo la magia dei libri, si è trasformato nel Treno che viaggia nella Nebbia, un luogo dove l’immaginazione stessa acquisisce colore, sapore e trama. In un certo senso, è proprio il Treno il vero protagonista di Neverland.

A cosa ti sei ispirata?

La mia principale ispirazione è stata l’idea dell’Isola che non c’è, un luogo pieno di meraviglie, ma che in realtà non esiste davvero. Mi sono chiesta, se mi venisse offerta la possibilità di salire su un treno che potesse portarmi nel più profondo della mia immaginazione, correrei il rischio? E se mi fosse la offerta la possibilità di restarci, quale prezzo sarei disposta a pagare?

Il tuo libro in 3 righe

Nel suo giorno più disperato, Zarina riceve un’offerta: tre notti a bordo del Treno che viaggia nella Nebbia, e vedrà realizzati tutti i suoi sogni. Poi dovrà fare una scelta: tornare al mondo sterile e grigio da dove viene, oppure pagare il terribile prezzo dei suoi sogni.

Leggi il mio libro perché…. Bozza

… vi trasporterà in un mondo di pura immaginazione. Vi ammalierà con i suoi colori, vi sedurrà con la sua magia, e vi farà anche un po’ paura. Ma più di tutto, perché scriverlo è stato molto divertente e soddisfacente, e leggerlo non può essere altrimenti. Salite sul Treno che viaggia nella Nebbia, e scoprite quanto può essere pericolosa l’immaginazione. Restare o scendere. Quale sarà la vostra scelta?

Nuovi progetti per il futuro?

Scrivere è la mia passione, e sto già lavorando su dei nuovi romanzi, in particolare su uno con ambientazione fantascientifica, che vorrei articolare in una trilogia. Vorrei anche provare a partecipare ad un concorso, sono opportunità particolari per autori emergenti come me che vogliono farsi notare, perché spesso le case editrici, soprattutto quelle grandi e importanti, non sono sempre disposte a correre il rischio con un autore sconosciuto.

Per acquistare Neverland, il nuovo libro di Sara Ronchi, ecco un link utile:

http://www.ilmiolibroebook.96.lt/index.php?option=com_digitalmarketx&view=allitems&Itemid=236

Dal 15 al 22 Aprile si svolgerà ‘La settimana scientifica’ presso l’Università del Salento

Torna all’Università del Salento image_resize

l’appuntamento annuale dedicato alla divulgazione scientifica e all’orientamento scolastico che attira un gran numero di curiosi e appassionati di scienza: dal 15 al 22 aprile 2015 è in programma presso il Dipartimento di Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi” (ex Collegio Fiorini, complesso Ecotekne, via per Arnesano, Lecce) la “Settimana della Cultura Scientifica”. Sono già 1.500 gli “ospiti” attesi per quest’iniziativa, che rientra nel calendario dei festeggiamenti per i sessant’anni dell’Ateneo salentino.

Il programma: 

Apertura mercoledì 15 aprile con una giornata dedicata alle nanotecnologie e alle loro applicazioni nella vita di tutti i giorni. Nella mattinata si terranno seminari divulgativi, rivolti in particolare agli studenti dell’ultimo anno degli istituti scolastici superiori: “Nanoelettronica e computazione” (Giuseppe Maruccio), “Dai LED ai Nanolaser – come la Fotonica sta cambiando la nostra vita” (Marco Mazzeo e Vittorianna Tasco) e “Nanotecnologia e la medicina del futuro” (Ross Rinaldi). ecotekne_1

Durante la giornata spazio anche a una serie di dimostrazioni sperimentali e di poster realizzati dal CNR NANOTEC, in una sessione curata da Gabriella Zammillo: “Il Gatto che Graffia la Cellula” (M. Cascione, D. Vergara, G. Maruccio, R. Rinaldi, S. Leporatti), “Nanocarriers per la Nanomedicina” (N. Hanafy, C. Dionisi, C. Nobile, M.L. De Giorgi, R. Rinaldi, S. Leporatti), “Fare chimica con le nanotecnologie: ricette facili e veloci” (V. Arima, M. Bianco, A. Zizzari, A. Zacheo), “Storia e futuro dei Laser” (M. Mazzeo, V. Tasco), “Sistemi intelligenti per applicazioni mediche” (L. Blasi).

Il programma di giovedì 16 aprile si concentrerà sulla fisica astroparticellare, con un seminario di Carla Bleve su “Dai quark ai buchi neri”. Seguiranno due presentazioni di area matematica: “I Logaritmi: un formidabile strumento di calcolo” (Angela Albanese) e “La dimensione 4” (a cura di Ilaria Colazzo e Giusy Pinto).

La giornata di venerdì 17 aprile sarà dedicata all’astronomia e alla fisica dello spazio, con i seminari “Le comete e la missione Rosetta” e “Dalla Via Lattea all’Universo extra-galattico” tenuti rispettivamente da Vincenzo Orofino e da Domenico Licchelli, dell’Osservatorio R.P. Feynman.

Contemporaneamente numerosi gruppi di studenti di scuole elementari, medie e superiori avranno modo di partecipare ad altre iniziative organizzate dal Gruppo di Astrofisica dell’Università del Salento (anche per sabato 18 aprile): un planetario digitale (a cura dell’associazione SOFOS – Divulgazione delle Scienze, con Antonio De Blasi ed Ylenia Maruccia), la mostra guidata “Alla scoperta del Sistema Solare” (con Giulia Alemanno e Luigi Manni) e un Open Lab dal titolo “Noi e Marte: la ricerca nel Laboratorio di Astrofisica” (con Marcella D’Elia e Francesca Mancarella).

Domenica 19 aprile sia il planetario sia la mostra si sposteranno in piazza Sant’Oronzo, nell’Open Space di Palazzo Carafa, nell’ambito dell’iniziativa “Le Stelle in Piazza”, con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Giovanili e Comunitarie del Comune di Lecce.

La mattina di lunedì 20 aprile sarà di scena la fisica sperimentale delle interazioni fondamentali. Al seminario “Ricerca di Nuova Fisica al Large Hadron Collider” (Margherita Primavera ed Edoardo Gorini), seguirà un videocollegamento dalla sala di controllo dell’esperimento ATLAS con Michele Bianco, post-doctoral fellow al CERN di Ginevra, e il seminario “La Trigonometria e sue applicazioni” (Antonio Leaci).

Martedì 21 aprile sarà la volta di altri seminari e visite ai laboratori dell’INFN e del Dipartimento: nell’aula M0 del Dipartimento in programma “La Fisica, avventura della mente” (Paolo Bernardini) e “Il Fisico incontra la Medicina: metodi di diagnostica per immagini” (Giorgio De Nunzio); altri docenti e ricercatori saranno a disposizione per visite al Laboratorio di Calcolo (Raffaele Vitolo), al Laboratorio di Fisica Astroparticellare (Lorenzo Perrone e Gabriella Cataldi), al Laboratorio di Microscopia a Forza Atomica (Anna Paola Caricato), ai Laboratori di Nanotecnologie Laser e di Ottica e Optometria (Maurizio Martino) e al Laboratorio di Microscopia Elettronica (Marcella D’Elia).

Nel pomeriggio di mercoledì 22 aprile, infine, si svolgerà la giornata conclusiva del “Piano Lauree Scientifiche di Fisica”, un progetto che da più di dieci anni è sostenuto a livello nazionale dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Più di 150 studenti delle scuole superiori del territorio (29 le scuole superiori che hanno aderito al progetto nell’anno scolastico 2014/15) si ritroveranno per presentare e condividere i lavori svolti nell’arco degli incontri presso i laboratori PLS di Fisica, curati dai rispettivi docenti del Dipartimento di Matematica e Fisica: “Astrofisica” (Achille Nucita, Vincenzo Orofino, Francesco Strafella), “Elettromagnetismo e Circuiti” (Luca Girlanda, Andrea Ventura), “Fisica Applicata ai Beni Culturali” (Giovanni Buccolieri), “Introduzione alla Fisica Moderna” (Luigi Martina) e “Ottica” (Maria Luisa De Giorgi, Andrea Ventura).

Per tutti gli studenti interessati sarà disponibile anche un punto di orientamento e informazione alla scelta universitaria, curato da Antonio Grassi per conto del COrT (Centro Orientamento e Tutorato).

L’organizzazione della “Settimana della Cultura Scientifica” è a cura di Andrea Ventura, ricercatore di Fisica Nucleare e Subnucleare, coordinatore a Lecce del progetto nazionale Piano Lauree Scientifiche (PLS) di Fisica, con la collaborazione di Achille Nucita, ricercatore di Astrofisica Teorica e delle Alte Energie, referente per le attività di orientamento del Consiglio Didattico di Scienze e Tecnologie Fisiche.

Laurea Honoris per Zygmunt Bauman presso L’UNIVERSITà DEL SALENTO

Venerdì 17 aprile alle ore 10.30, presso il Centro Congressi del Complesso Ecotekne (via per Monteroni, Lecce), l’Università del Salento conferirà a Zygmunt Bauman la laurea honoris causa in Lingue moderne Letterature e Traduzione letteraria.

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Per ragioni organizzative, l’accesso del pubblico alla cerimonia potrà avvenire solo con prenotazione. I posti saranno riservati prima presso il Centro Congressi e, progressivamente sulla base dell’arrivo delle richieste, in aule del polo urbano (Edificio Sperimentale) o extraurbano (Corpi E, I e H ed ex Collegio Fiorini) attrezzate per la proiezione in streaming della cerimonia.

Per prenotare uno o più posti è necessario scrivere all’indirizzo comunicazione@unisalento.it indicando nome, cognome e numero di telefono dei richiedenti. Sarà inviata una “ricevuta” di prenotazione contenente tutti i dettagli utili, che dovrà essere stampata e presentata all’ingresso. L’accesso alle aule dovrà avvenire entro le ore 10.

La cerimonia si svolgerà secondo il seguente programma:

  • Apertura musicale

Coro Polifonico dell’Università del Salento

  • Indirizzo di saluto

Vincenzo Zara, Magnifico Rettore

  • Lettura della motivazione

Diego Símini, Presidente del Consiglio Didattico di Lingue, Culture e Letterature Straniere

  • Laudatio

Barbara Wojciechowska Bianco, Professore Emerito dell’Università del Salento, Membro dell’Académie de France

  • Lettera al prof. Bauman da parte dei sociologi dell’Università del Salento

Stefano Cristante, Associato di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi

  • Conferimento della Laurea Honoris Causa
  • Lectio Magistralis “Sulle difficoltà e sul bisogno del dialogo”

Zygmunt Bauman, Professore Emerito nelle Università di Leeds e di Varsavia

  • Saluto in musica

Coro Polifonico dell’Università del Salento

EMERGENZA XYLELLA- 10 APRILE A VERNOLE

Il prossimo 10 aprile alle ore 18 presso l’Auditorium della Scuola Primaria in viale della Repubblica a Vernole (provincia di Lecce), si terrà la tavola rotonda con tema “Emergenza Xylella”; interverranno il professor Luigi De Bellis, dell’Università del Salento, Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali, e il professor Pietro Alifano, Ordinario di Microbiologia generale. Saranno inoltre presenti durante la tavola rotonda Il Sindaco di Vernole Ing. Luca De Carlo, Dott. Fabio Ingrosso- Presidente COPAGRI, il Prof Cristos Xiloyannis, il Prof Pietro Alifano, Gen. Giuseppe Siletti, il Dott. Luigi Russo, Michele Doria- Presidente Coop. Sociale e Antonio Pascali- Presidente Coldiretti Giovani impresa Lecce.

EMERGA XYELLA- TAVOLTA ROTONDA, 10 APRILE ore 18 a VERNOLE.

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