ATTILIO SALETTA

Ciò che mi affascina di più del mio lavoro è il continuo incontrare, conoscere e esplorare tipologie di persone che mai e poi mai nella mia vita avrei incontrato per strada e a caso.

Oggi vi parlerò di una persona, lui si chiama Attilio Saletta, nella vita scrive, scrive, scrive,scrive e scrive……

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Ho deciso di non intervistarlo, anzi questo è il modo in cui si è presentato alla sottoscritta e ritengo che sia il modo migliore per farlo conoscere anche a voi.

<< Parlo in terza persona: un bambino di otto anni è accusato di voler usar il sapere per farci qualcosa di suo, trova contro di lui l’intero corpo insegnante e tutti i suoi compagni di scuola…per strani motivi, decide di diventar un auto didatta, andando in bilbioteca e prendendo dati da insegnanti che non lavorano nell’istruzione ufficiale; costoro diventano i suoi insegnanti, a scuola vede solo farse sul tema della conoscenza e s’attira molti nemici, diventando insofferente al disco rotto dei “grandi uomini”

Situazioni pressochè uguali incontra nell’arco della sua vita come oggi; pensar diversamente, osservar e non parlare, il silenzio, il dubbio, crisi di rigetto dalle parole più usate, le strade dell’impopolarità e lo stupirsi della vita, sono oggi per questa persona la base assieme al mai partecipar ad alcuna disputa dialetticca, giacchè i fatti, in tali competizioni perdono sempre non indossando maschere e l’uomo non è stato generato per far il commediante e nessuno è nato per comandar e neanche per far la comparsa.

Per strani motivi, ad un certo punto ha molto da scrivere, data la carellata di personaggi che ha incontrato, tutti a voler prender possesso della sua sceneggiatura, ma lui mai ha accettato i meccanismi del neuro marketing e la guerra contro l’intelligenza umana è oggi il conflitto bellico più cruento che esista…”l’omicidio in nome delle idee”il crimine economico pure… Gogol e Kafka, scrissero tanto di tale guerra, lui ha deciso da tempo di proseguir a descriverla oggi.

Dieci anni fa circa, dopo l’ennesimo terrorismo psicologico ai sui danni, decide di ritornar a scrivere ed investir su se stesso, non verso la ragione degli altri, o peggio le opinioni, vero carcere del genere umano assieme alla bramosia del contarsi, la tolleranza verso la menzogna sempre più alta che genera consenso , vita agiata e darwinismo sociale per le vittime di tal circuito mentale.

Senza premeditazione, finisce nei meccanismi letterali del surrealismo senza saper di usarli ed inizia a giocar su tutto: l’oggi, le definizioni delle parole, i riti dell’intellettualismo, la mediocrità, le guerre per la reputazione, la plebe più comica degli alti papaveri, invenzione di scenari assurdi, animali parlanti saggi, i suoi aforismi; ma si rende conto che il materiale che ha messo assieme è enorme…tremila pagine tra appunti, scritti, articoli, ricerche in ogni dove, piccoli racconti, suoi esperimenti empirici e sul campo….a decine…osservazioni cercando di passar inosservato, riuscendoci assai bene, sue sensazioni nel momento stesso in cui scrive, leggendo decine di libri, raccontando storie e quando scrive, accade che vi è una persona nei sui pressi, quella persona finisce nel suo racconto a sua insaputa, andando in biblioteca con la netta percezione che sono i libri a cercar lui, non il contrario.

Il primo lavoro è assemblar tutto quel materiale per argomenti, ma non sa cosa potrà farci, meno che mai esiste una trama e personaggi con intrecci di situazioni.

Quando inizia la sua favola surrealista, tutto parte senza saper mai cosa scriverà e magicamente è come se la trama esisteva, ma forse non da lui e l’insieme fluisce lineare come se vi fosse stato un disegno predefinito e tutto quello che aveva scritto in precedenza…stravolto completamente e la cosa bella…mai ha dovuto cambiar nulla di cosa aveva scritto la prima volta… a parte l’ortografia e l’editing.

Negli ultimi anni completa la sua favola surrealistica in quattro volumi, un’opera gigantesca, libri definiti dall’autore…percorsi, non opere letterarie, che partono da un punto ed arrivano senza saper dove:”Cronache dalla Contea della Contortia” partendo da un teatro, che diventa un tappeto volante di situazioni che poi arrivano in diversi luoghi lugubri come il Parlamentecatti, il palazzo d’ingiustias veritatis, il palazzo della cartafia, il castello degli sgraziati, con decine di personaggi e viaggi surreali, l’assurdo giocar con il reale…e nel finale..gli agganci all’ultimo percorso e quello successivo.

Il secondo percorso.” The Self Determinism Land”…un racconto d’avventura all’interno, diviso in tre parti, ma un viaggio nei meccanismi del “non detto” con anche una storia d’amore che lega i destini di un uomo calmo ed una donna misteriosa; ma dentro il percorso altre vicende divise in due parti: una compagnia teatrale litigiosa, una commedia sull’amore tra un uomo ed una donna, contrarissimi a ipotesi di legami sentimentali, il divertimento, prendendo gioco la superbia, Shakspeare che incontra diversi suoi personaggi nell’oggi e fanno confronti…diverse altre vicende.

Il terzo percorso.” Il ballo delle verginelle”…qui inizia l’evoluzione del raccontar vicende, riproponendo assieme al surreale, esperimenti espressivi dove i personaggi, esprimono concetti attraverso la danza, l’opera buffa, le arti figurative, invenzioni di dialoghi, il gioco dramma, la farsa, la commedia dell’arte, il teatro dell’assurdo.

Tutto parte da una biblioteca dove un personaggio legge qualcosa, escono dinamici individui che costringono l’uomo a crear storie, lui cerca di nascondersi, ma è individuato e suo malgrado, inventa racconti ed il gruppo finisce in un’ambientazione senza senso dove tutto è fuori fase.

L’ultimo percorso è:”Moon River”….qui l’evoluzione è totale dove i personaggi entrano ed escono da pellicole cinematografiche, dipinti, opere teatrali, liriche, farse, luoghi lugubri ed ariosi, foreste misteriose, balli naturalistici e interiori, opere buffe, carceri volontarie, esperimenti espressivi a manetta; ma dentro anche una farsa sulla mediocrità con una donna che s’inventa un posto di potere che non esiste, gli abitanti fanno di tutto per entrar nelle sue grazie.

 

L’autore manda l’opera a diversi editori che dicono ogni bene del lavoro, ma gli dicono che è troppo alta per il lettore, troppo uso d’attività di ricerca; l’eccellenza quindi nel campo della cultura non è un bene quindi.

Fa uscire un piccolo libro.” Metafore Contemporanee” dove vi è pure una versione al contrario de “I Promessi Sposi”….qui due che hanno superato la mezza età ,sono osteggiati dai loro figli perché desiderano sposarsi….

Nonostante le avversità con solo il primo percorso fatto uscire by self publishing, senza riscontri economici degni di questo nome, scrive altri due percorsi legati ad un solo progetto… il primo è un viaggio nel “non detto”…ma dentro luoghi di città con nomi del corpo umano….come ippocampo, bulbo e altri…il secondo percorso è un viaggio farsesco dentro l’antagonismo, prendendolo di mira.

Anche qui, stesso discorso: opera troppo alta come standard letterario.

Allora decide di trasformar diverse sue opere letterarie in lavori teatrali…in poche settimane…adesso parlo in prima persona… realizzo.” Scrivo per legittima difesa”…libro che contiene quindici mie opere teatrali…uscito nel novembre dello scorso anno, talune di queste, nuove completamente, le altre trasformate per il teatro dove giocar con il nonsenso è la costante come la morte che si lamenta del lavoro, per colpa dell’ipocrisia, una sfida umoristica tra quella che fa ridere facilmente e l’altra quasi mai, la farsa sulle maschere, la commedia degli spettri, un’opera di danza fatta su vari scenari, le opere buffe, un’altra che gioca sulle emozioni umane e molto altro.

Negli ultimi mesi ho avuto un problema cardiaco che non sapevo di avere, quel disagio mi ha aperto molte strade su me stesso e come vedo il prossimo; oggi vivo con un pacemaker e sotto controllo costante per la coagulazione del sangue.

Sto scrivendo un breve racconto…una storia d’amore tra un uomo ed una donna, glaciali, ma scoprono di aver un problema cardiaco simile al mio…la loro vita cambierà…come la mia….donerò l’opera per aiutar la ricerca contro le cardiopatie, ma ho già iniziato a far divulgazione medico-scientifica in rete su molti temi legati alla prevenzione per impedir l’ictus cerebrale e le fibrillazioni con articoli che ho diffuso in rete.

Come nota finale: presto manderò su youtube dei miei video dove ho intenzione di far qualcosa di particolare, sono alla ricerca di un agente che mi supporti nel mio lavoro che non è usuale, far uscir la mia opera surreale, magari a puntate, mettere in scena le mie opere teatrali, sto già ora lavorando ad altre opere.>>

Io non ho voluto intervistarlo, la sua persona parla da se e bisogna ammettere che è anche abbastanza bravo con le parole, nonostante la sua non-giovane età. (ma non svelerò l’anno di nascita!).

Qui ci sono i contatti di Attilio:

www.twitter.com/reason44

www.facebook.com/atiliosaletta

http://wwwgwenkalon-incursioni.blogspot.it/…/qualcosa-di-nu…

http://www.lafeltrinelli.it/ebook/saletta-attilio/scrivo-legittima-difesa/9788899181086

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QUANDO CALA IL BUIO di MASSIMILIANO BELLEZZA

Scrivere un libro è un’azione molto complicata, entrano in giochi diversi elementi, però scrivere un romanzo thriller lo è ancora di più.

Oggi vi parlerò di Quando cala il buio, una storia molto intrigante scritta da Massimiliano Bellezza.

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Lui, tecnico aeronautico, classe 1979 è nato nella provincia di Torino e Quando cala il buio è il suo secondo romanzo, edito con Butterfly Edizioni.

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La storia si presenta sin da subito incalzante, ricca di particolari, l’uso variegato dei verbi colpisce molto, col trascorrere delle pagine ci si rende conto che non è un thriller qualsiasi perchè è una storia che va oltre l’immaginazione.

I protagonisti sono 5 adolescenti, teppisti della città di Salem che, dopo quest’avventura in una scuola abbandonata, non combineranno più marachelle in giro…perché? Eh, questo dovete scoprirlo leggendo la storia di Massimiliano Bellezza.

Bellezza ha iniziato a scrivere nel 2004, si trattava di un racconto per un concorso locale. Successivamente, un anno dopo, ha pensato all’elaborazione del suo primo romanzo, rimasto ancora nel cassetto. Si tratta di una spy story, ambientata negli Stati Uniti, la cui stesura definitiva risulta costellata da non pochi scogli legati alla materia trattata.

Nel 2007, Massimiliano Bellezza ha aperto le porte al suo primo romanzo, “Destino Crudele – storia di un giovane”. Il testo approdò alla pubblicazione nel 2010, tre anni dopo. Edito dalla Robin Edizioni, è un dramma adolescenziale. “Destino Crudele” è stato un lavoro lungo un’esperienza, anche forte emotivamente, di cui è orgoglioso.

Come nasce la passione per il thriller?

<< Non saprei dire come nasce, so solo che mi piace creare suspense, ansia, le tensioni e le persone travagliate, esattamente come il ‘mostro’ di Quando cala il buio mi affascinano; non mi sono mai chiesto come mai questo genere, so solo che mi piace e continuerò a farlo.>>

C’è qualche altro romanzo che bolle in pentola?

<< Assolutamente sì. Spero di pubblicare quanto prima un nuovo libro dove sarà sempre presente la figura del ‘mostro’ di Quando cala il buio, una figura controversa e alquanto sinistra.>>

Cosa pensi dell’editoria d’oggi?

<< In realtà è un discorso complesso, non mi basterebbero righe e righe di testo. Sono contrario, generalmente, all’editoria a pagamento difatti mi trovo più che bene con il mio attuale editore.>>

Qui trovate tutti i contatti di Massimiliano.

Amazon: http://www.amazon.it/cala-buio-Massimiliano-Bellezza/s?ie=UTF8&page=1&rh=i%3Aaps%2Ck%3AQuando%20cala%20il%20buio%20-%20Massimiliano%20Bellezza

Kobo: http://store.kobobooks.com/it-IT/ebook/quando-cala-il-buio

Ibs: http://www.ibs.it/code/9788897810049/bellezza-massimiliano/quando-cala-il-buio.html

Prezzo di copertina 9,90 euro, Butterfly edizioni.

‘Qualcosa non torna’ di GIANLUCA GIUSTI

Questa settimana ho recensito un libro veramente interessante e insolito, lui non è uno scrittore per professione anzi fa ben altro nella vita ma la semplicità e l’ironia utilizzata attraverso la sua scrittura fa del suo libro un vero capolavoro da avere assolutamente nella propria libreria.

Gianluca Giusti autore del libro “Qualcosa non torna” classe ’64, per professione si destreggia all’interno degli ambienti farmaceutici e oggi vi presento il suo terzo e ultimo libro.

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(qui ci sono le pagine dei suoi precedenti libri https://www.facebook.com/pages/OscuraMente/506891599429331
https://www.facebook.com/pages/Cuba-istruzioni-per-luso/205027556368020 ).

Il nuovo libro Qualcosa non torna è abbastanza corposo, con le sue 354 pagine scorrevolissime ci guida attraverso un percorso informativo-riflessivo sui “misteri” del mondo. Cosa tratta?

Si parla di religione, peccato, le ultime ore di Gesù, le tre religioni monoteistiche, paradiso o inferno, miracoli, stigmate, reincarnazione, ufo, astrologia e tantissimo altro ancora.

Il volume è costituito da tre capitoli, oltre alla prefazione e alle dovute conclusioni.

La lettura si presenta oggettiva e ricca di dati, sono presenti spiegazioni, teorie e aneddoti sui misteri del mondo ovviamente trattati con la massima semplicità e ironia.

Un particolare che m’ha colpito è che durante il libro si incontrano aforismi celebri attinenti ai paragrafi trattati.

Nel paragrafo che tratta Le contraddizioni di Dio Giusti scrive << La religione per spiegare l’ignoto propone decise ma semplici spiegazioni che riescono a convincere facilmente in modo immediato e rassicurante, senza bisogno di riflessioni o studio critico. Di contro la spiegazione scientifica è spesso difficile ma soprattutto non è alla portata di tutti. La risposta della scienza poi, è spesso molto meno romantica, rassicurante e piacevole della versione religiosa. >>

Un altro passaggio molto interessante dal punto di vista dei dati si trova nel paragrafo Religione e cita << L’Universo così grande ha leggi fisiche note che lo governano e ci riguardano direttamente, come la velocità della luce, la legge della gravità universale, l’elettromagnetismo, la forza nucleare debole e forte, le leggi della termodinamica ecc ma la cosa più affascinante è che l’Universo, in realtà, nasconde ancora un bel 96% di misteri. >>

Il libro di Gianluca Giusti è ricchissimo da qualsiasi punto di vista, le riflessioni logiche sui misteri del mondo sono affascinanti e intriganti al tempo stesso: un libro da avere!

Per l’occasione ho intervistato lo scrittore, approfondire nell’animo dell’autore mi affascina molto.

Come e quando nasce la passione per la scrittura?

<<Anzitutto grazie a te per questa opportunità e grazie ai lettori che stanno leggendo questa intervista. Quello di scrivere era un obiettivo che avevo fin da ragazzo. Mi mancava il cosa scrivere. Poi 2012 è arrivata l’idea e ho provato a farlo. Da lì è nato OscuraMente, il primo libro, che mi ha permesso di fare il mio esordio editoriale. >>

Perché hai deciso di incentrare il tuo terzo libro su svariati argomenti che, però, hanno tutti lo stesso filo conduttore (il mistero)? Solitamente su tali argomenti la gente guadagna miliardi sostenendo esattamente il contrario di ciò che hai scritto nel tuo libro. Cosa ti ha fatto pensare che, tali teorie, potrebbero essere utili al prossimo?

<<Perché sia che si tratti di Religione, paranormale religioso o di paranormale in generale si danno molte, troppo cose per scontato. Crediamo, in linea mediana, a una montagna di roba solo perché è così che ce le hanno sempre raccontate, magari grazie a una cultura religiosa che parte, guarda caso, dalla nascita con il battesimo. Diamo per scontato che Bibbia e Vangeli siano la verità assoluta senza magari averli mai letti, oppure perché abbiamo acchiappato qualche estrapolazione qua e là. Crediamo all’autenticità della Sindone o dei miracoli solo perché ne parlano, spesso senza contraddittorio, a Porta a Porta. Idem sul paranormale o gli Ufo. Se lo dice Voyager, sarà vero di sicuro. Ci piace credere nell’impossibile perché apparentemente sembra così, senza pensare o domandarsi mai se tali fenomeni sono riconosciuti o meno dalla comunità scientifica internazionale. È vero, quello che dici, certi autori fanno miliardi o milioni a cavallo di questi argomenti, ma qualcuno controcorrente doveva pur andarci. Eccomi qua! Vedi, nel mio ultimo libro Qualcosa non torna, non do esattamente delle risposte. In fondo in fine non sono nessuno per darle. Cerco un modo perché sia il lettore a trovare le risposte che cerca magari che rafforzino le sue credenze oppure le mettano in dubbio. Senza nascondere la mia parte scettico razionale, io propongo delle riflessioni, dei ragionamenti. Parlo direttamente con il lettore analizzando il tema in questione. Chiedo direttamente a lui se tutto quello che sta leggendo visto con un occhio critico e di analisi profonda dei fatti sia plausibile oppure è bene fermarsi un attimo e farci un pensierino sopra. Pensare e riflettere a fondo sulle cose non è mai negativo. È questo che rende il lettore il vero protagonista del libro. L’utilità soprattutto per il paranormale è enorme, visto il numero dei ciarlatani o persuasori occulti liberi di andare in giro a fare danni e quello delle vittime coinvolte. >>

Cosa bolle in pentola per il nuovo anno?

<<Ho terminato il mio quarto libro che parlerà e naturalmente sfaterà altri miti della mente. Non sembra ma ce ne sono diversi, alcuni davvero clamorosi. Sono alla revisione finale per cui nessun addio ma solo un momentaneo ciao>>.

Qui i riferimenti dello scrittore:

http://www.gianlucagiusti.com
https://www.facebook.com/pages/Qualcosa-NON-TORNA-di-Gianluca-Giusti/861820720512238?ref=hl
https://www.facebook.com/gianluca.giusti.64

Editore Edizioni c’era una volta, prezzo di copertina 13 euro.

Quando la musica non è solo passione

Il potere della musica è nell’unione che riesce a creare tra una diversità enorme di persone, oggi vi parlerò di un gruppo musicale salentino, loro creano musica RAGGAE e sono  THE DREAM FIRE PROJECT.

Il gruppo è costituito da quattro ragazzi, Alessandro de donno, Matteo Maggio, Andrea Sciuscio e Andrea Urso nati tutti nel 1989; la passione per la musica, la voglia di fare, porta il gruppo e soprattutto Alessandro De Donno a realizzare un home studio dove ha dato vita a nuovi progetti musicali. L’ultimo progetto targato Dream Fire risale al 2013 con un EP “REVOLUTION” costituita da 6 tracce inedite e in attesa di nuove proposte da parte del gruppo, lo studio 4live records ha continuato a produrre musica per altri artisti, quali Brisco e Spagnola con nuovi progetti per il 2015.

A metà 2014, Andrea Sciuscio intraprende invece, un progetto da solista, autore del suo primo album, “TIEMPU DE MUSICA” uscito a gennaio 2015, con l’unione di diversi cantanti che hanno reso il disco originale.

COSA VI PIACE DELLA MUSICA RAGGAE?

“Ci piace il reggae- racconta Alessandro- perchè è molto vicino al popolo, affronta temi molto reali dal sociale alla politica dall’amore alla dance hall.. è il canto della terra”.

COME è PERCEPITO QUESTO GENERE MUSICALE NEL SUD?

“Il reggae nel sud ha impiantato le sue radici, DIFATTI viene denominato la Jamaica italiana, molti artisti internazionali dicono che se sai fare reggae e non passi dal sud vuol dire che un grande artista in fondo non lo sei- dichiara Alessandro-. Il sud ha molte voci nel mondo del reggae, è come il pane per noi, possiamo dire che si produce raggae quasi come in Jamaica..molti giovani seguono questa musica soprattutto chi in essa trova una speranza per sorridere.”

Potete seguire il gruppo attraverso la pagina facebook dove sarà possibile ascoltare le magnifiche tracce targate Andrea Sciuscio.

https://www.facebook.com/pages/The-Dream-Fire-Project/100489470011242?fref=ts

Mentre per chi avesse progetti musicali può parlarne con Alessandro De Donno:

https://www.facebook.com/Alessandro.dedonno?fref=ts

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TIMECODE FILM: La passione come garanzia.

Oggi vi voglio parlare di un ragazzo napoletano, ha 26 anni e la macchina fotografica e da ripresa è tutta la sua vita, si chiama Pierpaolo Càfone ed è un vero talento in questo campo.

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La sua passione nasce sin da piccolo, quando la nonna gli regala una macchinetta da ripresa professionale, comincia a dilettarsi tra spot, piccole collaborazioni locali fino a quando capisce che, nonostante l’amore per la cucina e il suo diploma alberghiero, la vera ambizione è la cinepresa, come scelta di vita e difatti lui la seguirà per diversi anni.

Il 1 Gennaio 2014 nasce l’etichetta di produzione foto-video dal nome TIMECODE FILM, nata dall’incontro di altre tre persone che hanno voluto unire, assieme a Pierpaolo, i propri sogni in unico grande obiettivo.

Grazie alla neonata etichetta TIMECODE FILM è possibile realizzare svariati progetti: da book(s) fotografici a cortometraggi, spot commerciali e video clip musicali, lavori su commissione, eventi cerimoniali, video teatrali, pubblicitari e tantissimo altro ancora.

Hai un progetto? Hai un’idea? TIMECODE FILM avrà la soluzione adatta a te!

Per tutti i contatti ecco qui una serie di link dove sarà possibile visionare tutto il materiale messo a disposizione.

(Canale video) https://vimeo.com/user24354803

(Canale video 2) https://www.youtube.com/user/UpomatoneU

(Facebook) https://www.facebook.com/pages/Timecode-film/1576934125861755?fref=ts

Ecco a voi una serie di foto rappresentative del lavoro di TIMECODE FILM:

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Il caso Nardini- Una storia Italiana che tutti dovrebbero conoscere

Gli elementi di un libro che mi colpiscono durante la lettura sono sempre differenti: il ritmo, gli aggettivi, i dialoghi, le descrizioni, i particolari e così via.

L’ultimo libro che ho avuto il piacere di leggere, mi ha colpito per la sua spontaneità, è scritto da Giuseppe Nardini e il titolo è “Il caso Nardini”. È una storia autobiografica? Sì. È una storia vera? Sì, è tutto documentato. Ne vale la pena leggerlo? Sì, tra l’altro non ha un prezzo di copertina perché è ad offerta libera quindi è un libro da avere assolutamente all’interno della propria libreria.

Giuseppe Nardini è nato nel 1953 a Terni, di famiglia operaia, s’è trasferito in Abruzzo negli anni ’60 e attualmente vive a Scafa, in provincia di Pescara.

Perché vi parlo del suo libro? Perché parla di un’Italia che molti conoscono ma che pochi hanno il coraggio di raccontare.

Non voglio riassumere il romanzo di Nardini, ma sia chiaro che la sua lotta personale e sociale è veramente da esempio per tutti noi.

Giuseppe lavorava assiduamente in un’industria per diversi anni, un giorno scopre che dei liquidi, altamente inquinanti, provenienti dall’impianto presso cui prestava servizio, venivano espulsi all’interno dei condotti nelle campagne limitrofe e chiaramente nel mare quindi si rifiuta di far avvenire quest’azione sotto i suoi occhi e da quel momento si aprirà una lotta intestina con il “Professore” della suddetta azienda.

Attraverso il libro è possibile conoscere la sua storia, raccontata attraverso le sue parole e vissuta dai suoi occhi, una storia che tutti dovrebbero conoscere, un coraggio che tutti dovremmo avere; il libro è ricco di nomi di politici che l’hanno aiutato, quanti hanno girato le spalle e quanti hanno fatto di peggio.

Il capolavoro in questione non è più in circolazione ma se qualche lettore avesse voglia di addentrarsi in questa fantastica vicenda mi contatti, troveremo il modo di farvi avere questo meraviglioso e ingarbugliato libro di Giuseppe Nardini.

La copertina del libro di Giuseppe Nardini
La copertina del libro di Giuseppe Nardini

L’ALTRA FACCIA DI ROMA- IL VIDEO

In ambito universitario per l’esame di giornalismo ho realizzato insieme ad un gruppo di persone un servizio che parla della situazione dei senza tetto nella capitale romana.

Non aggiungo altro perchè il video parla da solo.

Ringrazio i miei compagni per la splendida esperienza fatta insieme:

Michela Belloni

Chiara Calderone

Jenny Covelli

Eleonora Marsella

Nicolò Olia

Benjamin Donateo per attrezzatura e montaggio

Clicca per vedere il video

18 e 19 Gennaio 2015- Gli eventi del Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca- bosco di Tricase a TiGGIANO

In occasione della XVI Edizione della ‘Sagra della Pestanaca’, autentico inno al buon cibo a km zero, il Parco Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase, propone due incontri a tema. Organizzati assieme all’Università del Salento e patrocinati dal Comune di Tiggiano, si terranno presso il Palazzo Baronale dell’omonimo Comune, Domenica 18 gennaio e Lunedì 19 Gennaio. Il primo consiste in una conferenza, a partire dalle 17:00, durante la quale sarà approfondito il progetto BiodiverSO e verrà presentato il calendario 2015, un’interessante compilazione illustrata dei prodotti del Parco e delle tipicità che crescono sul suo territorio. Lunedì invece si inizierà la mattina alle 10:00 con la Mostra di varietà orticole e l’esposizione fotografico-documentale sui temi della biodiversità agraria del Salento. Attraverso il Calendario l’Ente Parco invita la collettività a collaborare al percorso di ricerca di antiche cultivar locali, segnalando quelle varietà che soprattutto a livello familiare vengono coltivate e, per questa via , provvidenzialmente salvate dall’estinzione. L’altro appello che si vuol lanciare attraverso il calendario è dedicato alle scuole. I proverbi riportati ogni mese sono un utile suggerimento di ricerca per gli alunni; da qui infatti si possono sviluppare tematiche diverse a partire dal significato profondo che le antiche massime dialettali vogliono lasciare. Le classi che vorranno cimentarsi in questa affascinante ricerca potranno spedire il frutto dei loro risultati a info@parcootrantoleuca.it per la pubblicazione sul nostro sito (www.parcootrantoleuca.it)

Il progetto BiodiverSo, nell’ambito del quale sono organizzati i due eventi del Parco Naturale Regionale ‘Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase’, nasce per la tutela e la conservazione delle varietà orticole coltivate e delle specie spontanee eduli. L’obiettivo è quello di promuovere attraverso una serie di strategie e attività le conoscenze sull’inestimabile patrimonio di agro biodiversità orticola della Puglia oltre a dare supporto alla ricerca di antiche specie ancora non catalogate.

Il Progetto è finanziato dal PSR-FEASR 2007-2013 – Misura 214, Azione 4.

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ANGELO DRAETTA: DALLA VITA AL MIXER

Questa settimana nella rubrica artistica vi parlerò di un vero talento, giovanissimo, pugliese e amante della musica: ANGELO DRAETTA.

Angelo,19 anni, fa della costanza la sua arma migliore. Inizia nel 2010 con le prime produzioni “fatte in casa” e negli anni riesce a pubblicare su etichette come “Lost My Dog” , “VIVa Music” , “Savoir Faire” e molte altre , facendosi conoscere nel panorama della musica deep house, nel 2011 all’età di 16 anni pubblica anche il suo primo vinile su Render Obedience.

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 Quando nasce la passione per la musica?

<<L’avventura nella musica elettronica- racconta Angelo- nasce circa cinque anni fa in un modo particolare, sin da piccolo ero attratto principalmente dagli strumenti che riproducevano il suono ed in particolare dal mixer. Da questo momento in poi ho cercato di informarmi sempre più su questo mondo sino ad acquistare il primo mixer iniziando così a muovere i primi passi.>>

Cosa provi quando suoni?

<< Tutto dipende dallo stato d’animo. Per la riuscita di un buon set in un evento a mio avviso bisogna star bene prima con se stessi in modo da poter creare la giusta atmosfera con il pubblico e con chi c’è al momento nel locale/club. Solo così è possibile avere un buon riscontro ed essere continuativi. Ciò che mi emoziona di più è riuscire a creare qualcosa di personale anche utilizzando produzioni di altri. Ogni volta cerco sempre di raccontare una storia che permetta di esprimere il mio mood del momento.>>

 Nel mondo della musica basta il talento o bisogna anche studiare?

<<E’ difficile dare un giudizio a riguardo. Nel mio caso ho iniziato e continuo tutt’ora da autodidatta. Ho tutto ciò che mi serve nella mia stanza e attraverso internet e soprattutto con i consigli degli addetti ai lavori più esperti mi sono “formato” , quindi direi che è essenziale avere una preparazione di base per permettere di sviluppare il talento. Non essendo un musicista può risultare tutto più semplice e meccanico al di fuori ma vi assicuro che anche nel produrre musica elettronica ci vuole organizzazione; saper dove sistemare quel suono al momento giusto della traccia è fondamentale per far uscire un buon lavoro.>>

Progetti attuali e futuri?

<< E’ uscita l’8 gennaio 2015 la mia prima release dell’anno, “Into Feelings”.

Una traccia fatta ad agosto assieme al cantante di Barcellona, Cedric Le Noir.

La traccia è uscita sull’etichetta colombiana Manyoma di Simon Groove che rilascia anche artisti del calibro di Dermakus Lewis uno dei miei artisti preferiti di cui attualmente inserisco nelle mie playlist la sua “Electric Wiggle”

Attualmente “Into Feelings”è disponibile per il download su traxsource

http://traxsource.com/title/425199/angelo-draetta-into-feelings-vocal-mix-feat-cedric-le-noir

Il 2 febbraio 2015 uscirà “Round&Round” per la release numero 100 dell’etichetta danese capitanata dal simpatico Tim Andersen , una traccia fatta assieme al mio amico Silvestro S (Benevento).

Una delle uscite più importanti per me sarà indubbiamente quella su Talk Musique che ha base tra Rimini e New York ; sarà il mio secondo vinile pubblicato dopo quello uscito nel 2011, quando avevo 16 anni. All’interno di questa release ci sarà il remix di Simon Baker che fa parte della famiglia “Last Night On Heart” e proprio il 16 gennaio 2014 si esibirà in Messico al famoso BPM Festival di Playa Del Carmen.

Tutti i link di Angelo Draetta:

http://www.facebook.com/draangelo

http://www.residentadvisor.net/dj/angelodraetta

http://www.angelodraetta.wordpress.com

Cos’altro aggiungere? Angelo è la prova che talento e tenacia possono condurre a buoni risultati, solo se lo si crede davvero!

DRAETTA

Le vacche di Hegel di Giuseppe Corianò

Scrivere una recensione non è mai così semplice come può sembrare, gli elementi da prendere in considerazione sono troppi e differenti: il carattere dell’autore, la qualità della storia, lo stile utilizzato, le scelte linguistiche e dei personaggi e tanto altro ancora; però quando mi capita di recensire un libro che mi ha particolarmente colpito e, soprattutto, è anche scritto bene il compito non si presenta più così arduo ma appare al quanto rilassante e sorprendente.

Oggi vi voglio parlare di un romanzo edito da Lupo Editore, lo scrittore è salentino e nella vita quotidianità insegna filosofia in una scuola superiore, il suo nome è Giuseppe Corianò.

“Le vacche di Hegel” è il libro del Prof. Corianò costituito da 222 pagine di puri sentimenti, incorniciati da un po’ di filosofia (morale e sociale) ma soprattutto ciò che fuori esce e che mi ha maggiormente colpita è la pura ironia del caso e dell’autore.

Il romanzo ha un arco temporale breve perché la storia si consuma durante una gita scolastica, la tanto attesa “gita di quinto”, Giuseppe è uno degli accompagnatori e durante le vacanze darà il meglio di se: si farà conoscere per la sua ironia, comicità e per la sua grande voglia di vivere e esplorare. Ciò che colpisce dell’autore è il legame che instaura con i suoi studenti: si avvicina ad ognuno di loro, li conosce, conosce le loro debolezze, le loro virtù ed è sempre pronto a consigliare la decisione giusta da prendere.

Un altro elemento degno di nota sono le costanti lezioni di vita che impartisce con le sue idee, le sue esperienze e con le sue teorie sulla quotidianità.

Mi ha colpito una frase durante la lettura del suo libro:

<< La vita è un grande gioco dell’oca, dopo il lancio dei dadi rischi sempre di ripartire da zero>>

Non voglio dire altri particolari, il libro di Giuseppe Corianò è da leggere assolutamente e non una sola volta, ma due o tre, perché le sue teorie sulla vita sono teorie semplici ma vissute, utili per chiunque di noi.

Lupo Editore, 13 euro.

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