La romanesca

Nella 1^ puntata di questa nuova categoria “LA SALENTINA NELLA CAPITALE ROMANA” parleremo di una differenza in campo alimentare rispetto al Salento.

Decido di cucinare della zucchina, mi dirigo al mercato ortofrutticolo della zona e dopo aver guardato un po superficialmente, chiedo alla giovane ragazza dietro il bancone: “Mi scusi ha della zucchina”? E mi indica una cassa. Io guardo stupita il cartello che sovrastava la verdura in questione con la scritta “ROMANESCA”. Sì, perché quì la zucchina la chiamano esattamente così.

Strano non credete? Il costo è di 2 euro al kg, non esageratamente dispendiosa, peccato che la freschezza è un sentimento così lontano che appare come un miraggio!

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(Foto reale della zucchina al mercato di questa mattina).

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MASSED- IL NUOVO PROGETTO MUSICALE NATO DA GIOVANI SALENTINI

I miei lettori sanno benissimo che sono sempre alla ricerca dalla novità, del talento e soprattutto dell’originalità, per cui oggi vi parlerò di un nuovo progetto musicale, nato da ragazzi salentini, dal nome MASSED.

Massed è una nuova ventata musicale che trae le sue origini in due giovani salentini che un giorno si son detti: “Perché non creiamo qualcosa di innovativo, mai sentito prima?”.

I protagonisti dell’idea sono Daniele Marzano , classe 1992 ed Davide Negro classe 1993, entrambi di Botrugno.

I ragazzi sono entrambi appassionati di musica, nati da due strade completamente differenti poiché Daniele suona già da 14 anni e il suo genere musicale spazia tra la Deep e l House music, mentre Davide è UN chitarrista e bassista che si muova tra il rock ed l’elettronica.

SU COSA SI BASA LA VOSTRA UNIONE?

“La nostra unione si basa sulla fusione del mondo del djing e quello della musica Live, dando vita a un nuovo tipo di spettacolo continuamente legato alla scena Techno Elettronica”.

ED IL PROGETTO COME SI PRESENTA?

“Tra ore ed ore in Studio in cerca di sperimentazioni e innovazioni , tra l uso dell’analogico e del digitale, Massed si presenta come un progetto del tutto senza precedenti sentendo l esigenza di creare qualcosa di proprio, dei “beat” da fare ascoltare; in seguito alle sessioni in studio abbiamo deciso di mostrarci in live set. Le nostre performance ruotano intorno all’ improvvisazione, presentando un tipo di musica spontanea e naturale, senza precludersi in schemi già visti o sentiti”.

QUALI SONO STATE LE CONSEGUENZE DI QUESTA VOSTRA IDEA-BOMBA?

“Sin da subito questo nostro progetto musicale comincia a stimolare in noi un interesse sempre maggiore, una sintonia nel creare nuova musica e nel sentire i primi feedback positivi che ci spingono a perfezionare sempre più ciò che facciamo, sia per noi che per il pubblico”.

Con la speranza che anche oggi abbiate scoperto qualcosa di nuovo, ringrazio Daniele e Davide per le rivelazioni e vi lascio i loro contatti:

Facebook:

https://www.facebook.com/massedmusic

Soundcloud:

https://soundcloud.com/massed-music

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L’arte di Andrea Schifano

Continua l’attesissimo appuntamento dei talenti salentini, oggi intervisterò Andrea Schifano di Castro.

Anno di nascita 1989 Andrea vive e lavora a Castro, diplomato nell’arte del restauro delle opere lignee, presso l’istituto statale d’arte “nino della notte” di Poggiardo, si dedica alla pittura come autodidatta, raggiungendo ottimi risultati a livello di vendite e di critiche. La tendenza artistica di Schifano non è indirizzata a una corrente artistica prestabilita ne a un movimento o a una moda. L’influenza primaria presente nelle opere di Schifano è quella del grande maestro Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, punto di principale ispirazione dell’artista. Ad oggi continua la sua ricerca artistica e stilistica nell’Accademia di Belle Arti di Lecce dove è in procinto di laurearsi.

QUANDO NASCE LA PASSIONE PER LA PITTURA?

“La mia passione per la pittura o meglio per il disegno non ha una vera e propria nascita in quanto ha sempre fatto parte di me stesso, si tratta di un indole naturale, di un istinto più che di una passione; parlando della pittura in senso stretto invece ho cominciato a dipingere all’età di 15 anni spronato da mio zio anche lui pittore e mio vero grande Maestro “.

QUALE POSTO RICOPRE CARAVAGGIO NELLA TUA ARTE E COSA TI PIACE DEL SUO MONDO?

“ Amo il suo modo di rappresentare la realtà senza l’uso di idealizzazioni nelle figure, rappresentando la società, la natura e tutto ciò che lo circondava in quel modo così crudo e vero; mi ha sempre affascinato, io le definisco come un photoreporter dei giorni nostri. Io ho cominciato a dipingere copiando molti dei suoi quadri, ora sto prendendo pian piano una mia strada ma continua e continuerà sempre ad ispirarmi”.

QUALE RISCONTRO HA L’ARTE NEL SALENTO?

“Nel Salento c’è tanta voglia di fare e fare bene, noto che ci si sta muovendo verso qualcosa di più concreto rispetto agli anni passati anche il gusto e la sensibilità del pubblico sta crescendo ,molti sono gli artisti che stanno portando del “nuovo” nel mondo dell’Arte Salentina ,per quanto riguarda le grosse manifestazioni d’Arte purtroppo siamo ancora lontani da quelle che sono le grandi mostre del Nord Italia ma la strada imboccata sembra essere quella giusta”.

Per tutti coloro che volessero approfondire, ecco i contatti del giovane artista:

facebook profilo .https://www.facebook.com/portaledarte.andreaschifano

facebook pagina https://www.facebook.com/pages/Andrea-Schifano-artista/192876224091913?fref=ts

e-mail: schifanoart@libero.it

blog : http://andreaschifano.blogspot.it/

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“Natura morta”, Olio su tela.

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“Tempo perso”, olio su tela.

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“Le note del contadino”, olio su tela.

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“Madre Terra”, olio su tela.

Le idee salentine, scopri il progetto COME TI VESTE!

Quest’oggi voglio parlarvi di un ‘iniziativa molto interessante(SALENTINA!) che, bolle da tanto tempo in un pentolone di idee e che vedrà la luce nel mese di ottobre, momento in cui sarà online il sito ufficiale e, sarà chiaramente, super aggiornato.

Il progetto prende il nome di “Come ti veste”, è online la pagina facebook ed il sito sta nascendo giorno per giorno, io ho intervistato Serena Maruccia, Dottoressa in Scienze della Comunicazione, nonché una delle ideatrici di questa iniziativa.

“Serena come si articola questo vostro progetto COME TI VESTE?”

“ In pratica è un portale nazionale di moda, in ogni città ci sarà

una pagina- che ha le sembianze di un sito super completo- dove

trovare articoli di moda, vengono pubblicizzati solo prodotti presenti

nella propria città, articoli di moda generici, ed è tutto possibile tramite un database in cui cercare cosa ci serve; come su una ricerca in Zalando.

Puoi fare il giro dei negozi da casa tua, conoscerli dalle loro pagine personali, vedere dove si vende quello che cerchi.

Non vendiamo online intenzionalmente, cerchiamo di stimolare le persone a

recuperare il piacere di ritagliarsi un po’ di tempo per tornare nella boutique

di fiducia”.

“Ed il progetto è aperto a tutti coloro che vogliono collaborare?”

“Certo! Da ogni provincia potranno partecipare altre ragazze che si occuperanno dei negozi delle proprie città, scrivendo, pubblicando, scegliendo assieme ai negozianti i prodotti da pubblicizzare.

Ogni prodotto non viene solo fotografato (e non certo con un telefono) ma ogni

foto viene elaborata su photoshop in maniera professionale tali da sembrare

vere e proprie foto da catalogo”.

Un fantastico progetto degno di nota, le belle idee sono sempre quelle che attendono…attendono….ed al momento giusto salton fuori.

Per il momento qui è possibile trovare la pagina dell’iniziativa : https://www.facebook.com/cometiveste?fref=ts invito tutti i miei lettori a cliccare mi piace e a rimanere aggiornati continuamente.

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Vuoi aiutare un cane? VEDITELA DA SOLO.

Oggi vi racconterò una storia, non di fantasia o una storia qualsiasi, ma un fatto realmente accaduto alla sottoscritta ieri pomeriggio 19 Settembre 2014 con una breve conclusione accaduta oggi 20 Settembre 2014.

Ieri alle ore 16.30 passeggiavo per le campagne Salentine, ero in feudo Scorranese, al che, volto lo sguardo alla mia sinistra e noto due cani, legati entrambi a due catene, di dimensioni differenti con adiacente una cuccia fatta in legno. Uno di questi cani, quello con la catena più corta, era palesemente mal nutrito, aveva un brutto aspetto ed era impossibile avvicinarsi per una carezza o per capire il suo stato di salute, per via dell’aggressività dimostrata; al che fotografo la situazione (col mio iphone, con poca luce) e mi dirigo alle autorità, a parer mio competenti: i Carabinieri.

Suono,entro in caserma, l’uomo in divisa (alla portineria) mi chiede di cosa ho bisogno, spiego il fatto, mostro una foto e con tutta gentilezza mi risponde:

“Signorina Marsella io non posso farle nulla, deve rivolgersi ai vigili che a loro volta la metteranno in contatto con l’ASL VETERINARIA”.

“D’accordo, la ringrazio per il momento anche se non sono fiduciosa e sento che questa storia non si chiuderà bene”.

Ok, vado ai vigili, scendo, parlo, spiego e l’uomo mi risponde:

“Va chiamata l’ASL VETERINARIA, le dò il numero”-

Chiamo davanti a lui, ascolta la conversazione ( lui testimone) e l’asl mi risponde che:

“Non è di nostra competenza, è una proprietà privata, non si può fare nulla”

“Io le sto dicendo che, ci sono due cani attaccati ad una catena, uno di loro è in pessimo stato, le sto segnalando la zona ( anche vicina a lei trall’altro) e mi risponde che non è vostra competenza? Ok” Chiudo la conversazione.

Il vigile mi guarda, stordito e mi passa l’indirizzo dell’ASL veterinaria, al quale, secondo lui, dovrei fare una segnalazione scritta, perdendo anche il tempo di scrivere, inviare a livello cartaceo, con tutti i tempi che ne concernano ad attendere una risposta?

Non contenta, mi attacco al telefono e chiamo:

CARABINIERI, GUARDIE ZOOFOLIE, GUARDIA FORESTALE, OIPA, ENPI. Senza ricevere risposte interessanti anzi, qualche ente mi ha addirittura risposto che per due cani…non si muovono!

Questa mattina mi reco dai cani, con macchinetta e acqua, osservo, faccio delle foto, mi decido ad entrare nella PROPRIETà PRIVATA, mi rendo conto che ci sono diverse persone che lavorano in questo stabile, mi presento e pongo delle domande sulla salute del cane che è messo peggio, mi rispondono che è malato di leishmaniosi, si trova in uno stadio terminale e non si può fare molto. Mi avvicino e capisco che il cane sta seriamente male, è vero che è malato e probabilmente non c’è nulla da fare. (Ricordiamo che per curare questa malattia, oltre ad essere fortunati su una questione di tempi, bisogna anche avere le possibilità economiche di curarlo).

Ora, dopo aver raccontato l’accaduto mi chiedo:

E SE IL CANE NON FOSSE STATO MALATO, MA AVESSE AVUTO SERIAMENTE PROBLEMI PER VIA DELLE CATENE, NUTRIZIONE ED IGIENE, PERCHè LE AUTORITà COMPETENTI NON INTERVENGONO INVECE DI PASSARSI LA PATATA BOLLENTE COME SE TUTTO CIò FOSSE UN GIOCO?

DENUNCIAMO, PARLIAMO, CONDIVIDIAMO. NON CI NASCONDIAMO.

Invito chiunque di voi a non DEMORDERE MAI, a non passare la patata bollente, solo perchè si tratta di UN CANE, come sempre, SE NON CI SCAPPA IL MORTO, NESSUNO SI MUOVE.

Mi scuso se nel mio articolo troverete errori di ortografia o altro, ma è un post dettato da rabbia e delusione.

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ALDO TOCCI ED IL SUO MONDO A STRISCE

Nella rubrica ARTISTI di oggi è il turno di ALDO TOCCI- fumettista Salentino.

Aldo Tocci nasce nel 1989, dal suo paese nativo (CASTRO) si avventura nel mondo del fumetto da autodidatta, coltivandone la passione in parallelo alla carriera scolastica ed, in seguito, a quella universitaria di stampo scientifico. Dopo la laurea triennale in biotecnologie decide che è tempo di far vedere al mondo alcuni dei suoi progetti personali tenuti nel cassetto: è così che prende vita la serie di strisce comiche “Mio Figlio è un Metallaro”.

Trasferitosi a Verona al fine di studiare per il conseguimento della laurea magistrale (in Bioinformatica e Biotecnologie Mediche), incappa invece nell’associazione culturale Cyrano Comics con la quale partecipa alla realizzazione di lavori ed eventi nell’orbita del fumetto.

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HAI AVUTO PUBBLICAZIONI?

“Sì, di recente ho avuto diverse pubblicazioni, qui di seguito elencate:

– Verticalismi in un episodio della serie “David & Hallis” (su testi di Sergio Lingeri);

-“Carmilla e le altre” (Delmiglio Editore) con una illustrazione;

-“E-Heroes” (Cyrano Comics) su testi di Massimiliano Loschiavo;

  • ancora su Verticalismi è stata pubblicata una striscia della serie “Mio Figlio è un Metallaro”
  • ho collaborato al 3° numero della Fanzine web “Popper” (http://issuu.com/popperpdf), inoltre ho anche creato la copertina per gli album di alcune band emergenti tra cui ricordiamo il gruppo rock “Desdemona” (https://www.facebook.com/pages/Desdemona).
  • cyranocomics.blogspot.com

QUANDO NASCE LA PASSIONE PER IL FUMETTO?

“La mia passione per il fumetto- dichiara- nasce più o meno durante l’infanzia, vedendo i cartoni animati in tv, avevo una voglia irrefrenabile di riscrivere le scene, soprattutto quelle che non mi piacevano. Durante le scuole medie ho cominciato ad inventare le MIE storie, quasi per gioco e per far fare ai personaggi le cose impossibili di cui fantasticavamo con i miei amici. Il mio primo fumetto era su un super-eroe tosto, trascurato che beveva, fumava e diceva un sacco di parolacce, tirava solo cazzotti da far vedere le stelle e si trasformava nei cessi dei bar, il suo nome era POWER TOCCI.”

Il MERCATO DEL FUMETTO IN ITALIA è REDDITIZIO?

“Ultimamente il fumetto ha preso sempre più piede in Italia ma non siamo ancora arrivati ai livelli americani, giapponesi o -per rimanere il Europa- della zona franco-belga. Il settore fumetto (come quasi tutti gli ambiti lavorativi Italiani) è saturo ed è sempre più difficile farsi largo tra le diverse produzioni piccole e grandi. Ovviamente ci sono alcune eccezioni (vedi Zerocalcare) che dei loro fumetti autoprodotti e pubblicati sul web (che non costa nulla farlo) hanno letteralmente sfondato! Questa è una grande motivazione per i giovani fumettisti come me a continuare a coltivare i propri talenti!”

COSA SI PENSA NEL SUD DEL FUMETTO?

“Nel sud, come nel resto d’Italia si “combatte” per la causa del fumetto come nona arte, e negli ultimi anni si cominciano a vedere i frutti di questa battaglia, basti pensare alle varie fiere che ogni anno sbocciano in ogni dove. Poi in sempre più mostre d’arte si cominciano a vedere tavole a fumetti e illustrazioni oltre che nelle mostre dedicate interamente al fumetto. Per quanto riguarda l’editoria ci sono diverse realtà sia nella grande distribuzione (basti pensare alla pugliese “Lady Mafia”) sia nelle autoproduzioni, come per esempio i calabresi di Popper con cui ho collaborato. Resta senz’altro il fatto che al Nord si possono trovare gruppi più ampi e più pubblicizzati che mirano non solo alla pubblicazione ma anche alla formazione, ne è un esempio la Cyrano Comics per la quale collaboro a Verona”.

Per tutti coloro che volessero sapere altro, i contatti di Aldo sono:

Twitter: @AldoTocci
[in questi ci sono i miei lavori in generale]
Mentre per quanto riguarda la serie “Mio Figlio è un Metallaro” si trova su:
Twitter: @MFEUM

Di seguito una serie di strisce…

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A tavola

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Chic

Mex

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Il mio posto nel mondo..

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Ho voluto iniziare questo post con una foto perché sarà la protagonista indiscussa di questa conversazione, rappresenta il filo conduttore per partire da un pensiero ed arrivare ad una conclusione più o meno lineare.

Il posto in foto è il luogo in cui mi sono sempre seduta a fumare una sigaretta, a volte per cercare l’ispirazione, a volte per scrivere all’aria senza l’afa terribile delle giornate in estate; ho sempre passeggiato lungo il viale parlando al telefono,a volte litigando con qualcuno, a volte accettando proposte di collaborazione che, quasi come sempre, svanivano perché nessuno è mai disposto a pagare per un lavoro, qualsiasi esso sia; per cui questo posto: terra, piante, insetti, spezie ed alberi ha sempre avuto un posto nel mio cuore, oltre ovviamente ad esserci fisicamente.

Lascio la mia terra, lascio il mio giardino, la mia casa, la mia famiglia, la mia vita “Magliese”, per cercare nuovi orizzonti, nuovi posti, nuovi parchi, nuovi studi, nuovi interessi, nuovi stimoli, nuove amicizie….nuove, nuovi, nuovo…..INSOMMA LA NUOVA VITA CHE è AL DI Là DELLA NOSTRA TERRA NATIA.

E voi mi chiederete: ed avevi bisogno di un post sul tuo blog per dirci che vai via?

La risposta è NO, non scrivo per gli altri, scrivo per me stessa e solo trasformando i pensieri in parole, riesco a concretizzare il fatto che una nuova vita mi attende, al di là di questi pochi giorni.

La scrittura mi ricorda che esisto.

La scrittura mi ricorda che faccio vivere agli altri, ciò che vivo io.

La scrittura mi fa capire che, anche se cambio il luogo (il giardino), riuscirò sempre a trovare un posto sicuro nel mondo….proprio perché risiede nelle mie PAROLE e nell’arte di Narrare.

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FEDERICA RAINò: LA FOTOGRAFIA COME FINESTRA SUL MONDO.

Si rinnova l’appuntamento dei giovani salentini talentuosi, oggi esploreremo il mondo della fotografia grazie agli occhi di: FEDERICA RAINò.

Federica, classe 1989, studentessa di Ingegneria dei Sistemi edilizi presso il Politecnico di Bari, nutre sin dall’infanzia una passione implacabile per le arti, che sperimenterà in buona parte nel corso degli anni, fino ad approdare nel 2011 nel mondo della fotografia, che adotta attualmente come principale forma di espressione artistica.

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Ha già avuto un primo approccio con delle mostre fotografiche come: -“Itaca – l’esplorazione di aspetti che la retina non registrò mai”, collettiva, Corato(BA), settembre 2011;

-“Caffè letterario”, collettiva, Terlizzi(BA). novembre 2011-in corso

-“Il mondo esterno dell’ interno”, collettiva, Palazzo della provincia di Bari(BA), maggio 2012.

– Mostra collettiva, Sammichele di Bari (BA), maggio 2013

– Esposizione permanente personale presso LaWanda, Maglie (LE)

QUANDO NASCE LA PASSIONE PER LA FOTOGRAFIA?

“Possiamo dire – dichiara Federica- che la fotografia è una delle fermate di un percorso che ho intrapreso fin da piccola. Le arti mi hanno sempre affascinata. Con l’aiuto di mia madre ho iniziato a cimentarmi con il disegno, per poi passare alla musica e al teatro. Sono passioni che ancora conservo, ma che per un motivo o per l’altro ho dovuto momentaneamente mettere da parte. La fotografia arriva durante il terzo anno di università; in facoltà organizzavano un corso e ho pensato “perché no?”. Inutile dire che l’attrazione è stata forte sin da subito, ed eccomi qui, ancora con la macchinetta al collo.”

COSA TI ATTRAE DI QUESTO MONDO?

“Mi piace perché è piena di contrasti. E’ immediata ma al tempo stesso va pensata con cura e progettata. E’ arte, ma si realizza attraverso processi scientifici. Si utilizza una macchina, ma dietro c’è tanto sentimento. Mi piace perché è un’arte autonoma. Ci sei tu, la tua interiorità e un mondo intero su cui esprimerla”.

VISTO CHE HAI Già AVUTO DIVERSE MOSTRE, A CHI SI ISPIRANO E QUAL’E IL RISCONTRO CHE TROVA L’ARTE NEL SUD?

“Le mostre a cui partecipavo si rifacevano sempre ad un tema conduttore, noto che spesso si ricercano temi ampi e concettuali, con un ampio margine di interpretazione. Non è raro imbattersi in fotografie completamente diverse tra loro e antitetiche, tutte ispirate allo stesso tema. Negli anni ho visto un crescente fermento nei riguardi della fotografia, anche dalle nostre parti” -conclude Federica-.

Di seguito una serie di scatti, con una didascalia appositamente preparata da Federica.

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[ amo rappresentare la quotidianità, le piccole cose. Una tazza di thè, il mio libro preferito, e la mia finestra sul mondo. Il mio classico pomeriggio invernale ]

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[ogni tanto mi piace sperimentare. Così mi imbatto in gruppi e forum fotografici e provo ad imparare qualche tecnica. Questo caso è un tentativo di “scanning”]

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[Qui ero alle prime armi. Per allenarmi avevo partecipato al progetto “Una foto a settimana”. Ogni volta c’era un tema, in questo caso era CASA. Spesso affido i concetti alle mani; credo siano le parti del corpo che meglio rivelano noi stessi]

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[Il mio Salento. Non sono un’amante del classico scatto all’ulivo secolare o al tramonto sul mare in hdr. Ci sono, però, momenti di straordinaria bellezza che devi riprendere, per conservarne il ricordo]

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[Finiamo con un’altra recente sperimentazione. Servivano una decina di stampe per decorare delle pareti:un tema, un’esposizione permanente e due giorni per scattare. Da qui l’idea di unire fotografia e arte figurativa. La serie completa è disponibile presso la lavanderia self-service LaWanda, Piazza Europa 11, Maglie]

Potrete trovare gli scatti di Federica su www.flickr.com/federaino , oppure istagram “federaino” ed infine la pagina facebook https://www.facebook.com/federaino

Mattia Rainò: la MODA per la VITA.

Mattia Rainò, classe 1993, nato a Poggiardo e cresciuto a Maglie, è il nuovo talento che oggi presenterò nella rubrica “artists”.

QUALI STUDI HAI CONSEGUITO?

“Dopo le superiori ho frequentato per un anno la facoltà di lettere classiche presso l’Università del Salento di Lecce e in contemporanea ho preso lezioni di modellistica sartoriale nell’atelier Solombrino di Melpignano, l’anno dopo invece ho iniziato a studiare presso il Politecnico di Milano il corso di Fashion Design.

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QUANDO ARRIVA LA PRIMA ESPERIENZA NEL MONDO DELLA MODA?

“Questa estate ho avuto la mia prima sfilata a Maglie presentando la mia collezione e ho collaborato al progetto IFP del Liceo Capece (un’associazione di beneficenza che si occupa di favorire la rete internet nei paesi dell’Africa) realizzando degli abiti con tessuti africani i cui proventi della vendita sono andati a finanziare lo stesso progetto.”

LA TUA ISPIRAZIONE è SEMPRE STATA QUESTA?

“La passione per la moda è nata quando ero molto piccolo, non ricordo neanche io- dichiara Mattia- So solo che già all’asilo dicevo di voler seguire questa strada. All’inizio mi ritrovavo a giocare con gli avanzi dei tessuti che mia mamma usava per cucire, crescendo ho sentito sempre più il bisogno di realizzare i miei vestiti piuttosto che disegnarli e basta .”

COSA PENSI CHE TI POSSA OFFRIRE IN Più MILANO RISPETTO UN’ALTRA CITTà?

“Milano è la capitale della moda e penso che questo basti. È una città che offre di tutto. Qui la moda non è rappresentata solo da vestiti o dall’accessorio all’ultimo grido. La moda diventa parte integrante del nostro vivere ed ogni settimana Milano offre mostre ed eventi che riguardano arte, architettura e design che hanno sempre influenzato la moda. Inoltre dato che stiamo parlando di una capitale della moda, è molto elevato il numero di studenti stranieri che vengono qui a studiare da ogni parte del mondo. E questo offre punti di scambio e confronto con altre culture e lingue che sono indispensabili per chiunque voglia formarsi per entrare poi a lavorare in questo mondo”.

ED INFINE A COSA SI ISPIRA LA TUA PRIMA COLLEZIONE?

“La mia collezione è composta da abiti di alta moda il cui filo conduttore è rappresentato dai fiori, che siano presenti nelle stampe dei tessuti, o nei ricami, magari applicati o ricordati dalle arricciature di opulenti gonne, l’idea è quella di trasformare la donna che li indossa nello stelo di un fiore. Quando ho realizzato ogni singolo abito difficilmente ho preso come spunto una “donna tipo” perché indipendentemente dallo stile che possa avere quando faccio un abito la prima cosa di cui mi preoccupo è di rendere la donna che lo indossa semplicemente bella.”- conclude.

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Il BLABLABLA della GENTE

PARLARE=Voce del verbo parlare,modo indicativo,tempo presente,prima coniugazione.

Questa designazione del verbo me la ricordo benissimo, probabilmente perchè la prima insegnate d’italiano si è rivelata,con gli anni, una persona molto valida e anche perchè è uno dei miei verbi preferiti.

L’azione del PARLARE va associata alla COMUNICAZIONE, al CONFRONTO, al METTERE IN COMUNE  e via discorrendo, insomma tutti verbi apparentemente positivi.

Ma quando il parlare viene meno?O meglio: quando al verbo PARLARE si aggiunge la lettera S, cosa succede?

SPARLARE=Voce del verbo Sparlare,modo indicativo,tempo presente,prima coniugazione.

Questa forma verbale va associata ad “Parlare a sproposito e in modo volgare”- In realtà il mio dialogo è quasi sempre volgare, tecnicamente si chiama TURPILOQUIO, però non parlo a sproposito,dico il giusto e sono per le cose corrette, anche se le mie posizioni spesso mi portano contro corrente.

Ma va bene così, so nuotare abbastanza bene.

La gente in giro sparla,sparla,sparla,sparla,sparla e sparla ancora, voi potrete incappare nella loro rete, questo succede perchè prima o poi incappiamo tutti, il consiglio di oggi è quello di SBROGLIARE la loro rete mettendole/li a tacere con la RAGIONE che va applicata insieme al verbo PARLARE. E mi raccomando, occhio a quella S di troppo, non facciamo come gli inglesi, che la infilano ovunque…Noi possiamo tranquillamene farne a meno.

IO PARLO

TU PARLI

EGLI PARLA

NOI PARLIAMO

VOI PARLATE

ESSI PARLANO

SPARLARE