La spazzatura che ammazza il Salento (e la mia città)

Navigando nel sito web di MTA-Maglie Territorio Ambiente, ho notato un’ordinanza di molteplice importanza: DIVIETO DI ABBANDONO RIFIUTI (di diverse origini) SUL SUOLO PUBBLICO MAGLIESE ….[..].
Per caso esiste ancora qualcuno che non conosce le regole di buona educazione, morale e civica? Ebbene sì!
Se anche voi faceste un giro più approfondito nel comune di Maglie, piazzole di sosta, aiuole di piccole e medie dimensioni e luoghi dove la natura, purtroppo, non cresce più come una volta , notereste con meraviglia la quantità di elettrodomestici lasciati lì, incustoditi, abbandonati a se stessi.
Lavatrici, lavastoviglie, appendi abiti, frullatori, divani, materassi, buste con rifiuti dentro e ancora tanto altro, fanno da cornice ad una cittadina che conta 14.981 cittadini residenti in una superficie di 22,36 kmq.
I miei amici, che per altro fanno parte della tifoseria Magliese, spesso citano la frase: MAGLIE CITTA’ REGNO DI CIVILTà….ok, ma dov’è? Se per caso qualche cittadino avesse dimenticato le regole di buona educazione, qualcun’altro dovrebbe riempire la loro amnesia parziale e ricordare a quest’ultimi che esistono giorni in cui si mette fuori la plastica, giorni in cui si emette la carta e ancora più il là il vetro. Forse ci sono ancora persone che non sono a conoscenza del fatto che i rifiuti così detti “speciali” vengono eliminati allo stesso modo, ovvero particolarmente: bisogna comporre un numero, mettersi d’accordo con un operatore che manderà il camion nella propria abitazione, al fine di prelevare il rifiuto in questione e consegnarlo in apposite strutture.
A tal proposito vorrei aggiungere un mio ultimo pensiero: se ognuno di noi, facesse il suo “dovere quotidiano”, selezionando per bene i propri rifiuti, sono sicura che possiamo sentirci fieri al mattino del nostro comportamento e di quello della cittadina in cui ci troviamo.

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Maschera naturale ristrutturante all’argilla verde

Care amiche oggi vi consiglierò una ricetta da fare in casa, in poche mosse che ha l’obiettivo di ristrutturare i capelli grassi.

Ingredienti:

Un cucchiaio di olio d’oliva

Un cucchiaio di olio alle mandorle

Un cucchiaio di succo al limone

Un cucchiaio di argilla verde

Cinque gocce di olio essenziale al limone

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ed infine, se la consistenza si presenterà liquida, potrete aggiungere un dito di miele.

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Bagnate i capelli e spalmate la maschera, fermateli con una molla o un elastico e dopo aver lasciato in posa dai 30 ai 60 minuti risciacquateli con uno shampoo naturale.

Provare per credere 😉

Maschera naturale per il viso

Oggi vi indicherò una ricetta per preparare una maschera levigante per il viso, utilizzando prodotti naturali.

INGREDIENTI:

Un cucchiaio di miele

Un cucchiaio di olio d’oliva

Un cucchiaio di argilla verde

Tre gocce di olio essenziale al limone

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So cosa starete pensando: “Oddio non ho l’argilla verde”, sono assolutamente d’accordo con voi perchè non è un elemento che utilizziamo tutti i giorni ma, vi consiglio di recarvi in erboristeria e di acquistare dieci grammi d’argilla verde al costo 0,70€ circa perchè è ottima per la pelle del viso. Lo stesso discorso vale per l’olio essenziale, lo trovate comodamente in erboristeria al costo di 7€ circa, vi assicuro che lo utilizzerete per molte altre ricette e ne varrà la pena; io ho preso l’olio essenziale al gusto di  limone per le sue proprietà essenziali.

Unite questi ingredienti in una coppetta aiutandovi con due cucchiai.

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Dopo aver mescolato bene, avrete un impasto verdastro, non fatevi ingannare dall’apparenza e dopo aver inumidito il viso con un dito d’acqua, cospargete la pelle con la poltiglia che avete ottenuto.

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Lasciate riposare la maschera sul viso dai 15 ai 20 minuti massimo, risciacquate delicatamente con acqua tiepida e asciugate con un panno delicato.

Dopo aver provato questa maschera, ditemi cosa ne pensate lasciando un commento sotto il post.

 

 

 

 

Maschera naturale per capelli fai da te

Ogni giorno utilizziamo per la cura del nostro corpo prodotti di bellezza che hanno come scopo nutrire capelli, dare lucentezza, idratare la pelle, però non siamo quasi mai al corrente degli elementi che fanno parte del prodotto utilizzato: in questo articolo indicherò come fare a casa propria una maschera per capelli naturale che, se ripetuta con una certa frequenza, idraterà i vostri capelli e potrete vedere coi vostri occhi e a prova di mano la differenza.

INGREDIENTI:

Un cucchiaio di miele

Un cucchiaio di spremuta di limone

Un cucchiaio di olio alle mandorle

Un cucchiaio di olio d’oliva

Un cucchiaio di balsamo per capelli SPLENDOR

 

Miscelate tutti questi ingredienti in un’unica coppetta, man mano prenderete dimestichezza con questi elementi e in base alla quantità dei vostri capelli, potrete capire qual’è la giusta misura che vi serve.

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Applicate la maschera sui capelli umidi, fermateli con una pinza e lasciate riposare a partire da un’ora, due ore o quante tempo avete libero, dopo di che  lavateli con uno shampoo naturale.

Ripetete l’operazione tutte le volte che potete e a distanza di qualche lavaggio, noterete la differenza!

PROVARE PER CREDERE 🙂

 

 

 

Lavanolo dell’ASL leccese-nessuna violazione,ecco la smentita dei lavoratori

In data 24 marzo 2014 è stato pubblicato un articolo circa la situazione “precaria” dei lavoratori dell’Adapta, ex Lavin, società che opera nel campo dei servizi dell’Asl Leccese e a poche ore dalla diffusione di tale notizia, per mano del rappresentante  Sindacale di Fsi, il Sign. Dario Cagnazzo, i lavoratori della suddetta Adapta dichiarano di volersi assolutamente discostare dalle dichiarazioni pubblicate da Cagnazzo che rappresenta solo una minima parte dei venti lavoratori.

 ciò che denunciato il sindacato FSI attraverso l’articolo, non è il messaggio da parte di tutti bensì di una minima parte di loro e coloro che non si sentono inclusi in questa cerchia ristretta di persone chiedono di fare nomi e cognomi perché si discostano assolutamente da ciò che quest’ultimi affermano- dichiara una loro portavoce- ma anzi vogliono fare delle vere e proprie precisazioni: per esempio il segretario Cagnazzo dichiara che i lavoratori sono stressati e vertono in condizioni precarie, la loro portavoce invece dichiara con fermezza: “Noi non siamo né precari né viviamo o lavoriamo in situazioni incerte, anzi ci riteniamo fortunati a poter godere del nostro stipendio mensile perché non abbiamo mai avuto ritardi di pagamento, pertanto non possiamo ritenerci stressati- come invece affermato dal Segretario- perché siamo consapevoli dalla situazione economica intorno a noi e di certo avere questa certezza economica non è da sottovalutare ed tutto questo è stato possibile grazie alla società che ha gestito fino ad oggi la situazione lavorativa,oltre che burocratica”.

Possiamo aggiungere che “per quanto riguarda un illegittimo trasferimento di un’unità dal presidio di Gagliano a Bari”, in realtà questo ospedale risulta chiuso.

Tuttavia questi lavoratori si chiedono come sia possibile che il Segretario Dario Cagnazzo possa affermare una versione dei fatti così lontana dalla reale situazione dei lavoratori e se, lo stesso, avrebbe dovuto interpellare gli stessi lavoratori prima di denunciare parole cosi pesanti verso la società.

 

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19 Marzo: quella festa che…

 

Questa splendida giornata fa da cornice ad un giorno memorabile: 19 Marzo, festa del Papà. E’ festa per chiunque, per ogni genitore, per ogni figlio, per ogni nonno, per ogni zio, per chiunque si chiami Giuseppe, Pino, Giusy e via discorrendo, praticamente è la festività dell’intera società, per chi, ovviamente, avesse voglia di festeggiarlo.

Attraverso un blog è possibile fare tante cose e la prima azione è COMUNICARE, c’è chi comunica risultati sportivi, c’è chi parla di arte culinaria, chi di hobby, chi di scrittura e così via, io, oggi, voglio parlare di EMOZIONI.

Quando ero piccola, scuole materne ed elementari, mi recavo con mia madre da Eli World, una caramelleria della mia città, Maglie, per acquistare un palloncino da far volare in cielo con annesso un bigliettino scritto da me.

Col passare degli anni, ho alimentato una coscienza interiore del senso della festa, dell’importanza e del peso da dare che, mi ha portata a prendere una decisione: il palloncino non volerà più, il gesto simbolico ha perso valore perchè il mio cervello mi ha comunicato: “Eleonora, quella cosa tonda colorata imbottita d’aria non arriverà mai a tuo padre”– per ovvie ragioni, aggiungerei.

Abbandonata l’idea del palloncino e della sua destinazione, col tempo ho capito che non importa ciò che gli altri ci dicono di fare, la forza sta nel fare solo ed esclusivamente ciò che noi decidiamo di FARE e per raggiungere tale consapevolezza è necessario soffrire, sudare e conquistare la propria mente.

Il cimitero è un posto così triste, solitario, inquietante che, in vista delle emozioni che suscita in mente, non è un luogo che ritengo si debba frequentare nella vita, ma questa,chiaramente, è la mia decisione e rispetto con ammirazione coloro che si recano più volte in settimana a portare fiori, cambiare acqua o semplicemente per parlare con un proprio defunto. Ma questo non è per me.

Non importa chi tu chiami papà, ciò che ha realmente valore è ciò che provi intimamente tu verso questa persona.

Se noi mettessimo un seme in un vaso al buio e senza innaffiarlo mai, probabilmente non uscirebbe nulla di buono, perchè la terra è arida e l’assenza della luce non è di certo un aspetto positivo: senza l’amore di colui che voi chiamate papà, perciò, voi sareste cresciuti aridi, invece grazie a tutti gli elementi assorbiti, vi è stato concesso di crescere e sbocciare, proprio come un fiore.

Non importa chi tu chiami papà, ciò che ha realmente un valore è il posto che lui occupa nel tuo cuore.

Vorrei che questo post fosse rivolto a chiunque: a tutti coloro che hanno la fortuna di avere un padre, a chi invece, alza spesso gli occhi al cielo per cercare qualcuno che è già volato via, a coloro i quali hanno reso la vita migliore ad altre persone, proprio come mio Zio ha fatto con me, prendendosene cura giorno per giorno per 21 anni.

Però tutte le volte che alzo gli occhi su, mi chiedo: cosa c’è oltre quel blu?

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Colazione alle Franite

Fare attività fisica immersi nella natura è molto importante sia per il corpo che per la mente ma se quest’attività la si fa in compagnia e in allegria è ancora meglio, infatti la cittadina Magliese Domenica  30 Marzo 2014 sarà promotrice di un’importante iniziativa che vedrà come protagonisti i cittadini e le Franite, luogo in cui si svolgerà la camminata.

Il ritrovo è fissato per le ore 7.30 presso il Menhir “crocemuzza”, si partirà tutti insieme per un camminata o per i più allenati una corsetta di circa 5 km, al ritorno, sempre presso il Menhir, sarà possibile fare colazione con cornetto e caffè GRATUITAMENTE . Per colorare la giornata anche ai più piccoli, sarà possibile deliziarsi con dello zucchero a velo, ridere e divertirsi con l’animazione saranno la parola d’ordine e inoltre i giovanissimi atleti saranno premiati per il concorso “amici cucciolotti” bandito dalla fondazione Capace per i bambini delle scuole materne ed elementari.

Intervistato per l’occasione Stefano Rizzo ha spiegato, con estrema cordialità, com’è nata l’idea: “l’idea è nata dal nostro gruppo della A.s.d Podistica Magliese che ogni giorno ci alleniamo alle Franite per cercare di avvicinare tutti a questa che non è solo una disciplina sportiva, ma anche una sana e salutare abitudine che molti di noi hanno o dovrebbero avere . Poiché tante sono le persone che vanno a passeggiare o correre alle Franite ci sembrava simpatico ritrovarci almeno due volte l’anno in primavera e in autunno a fare colazione tutti insieme dopo aver passeggiato o corso tutti insieme. E così grazie alla collaborazione della Proloco Di Maglie nella persona della Presidente e nostra associata Annamaria Puzzovio abbiamo portato avanti questa idea che alla prima edizione , nonostante le polemiche della vigilia di chi ci voleva accomunare con strani movimenti pseudo politici , ha avuto un successone contando circa trecento partecipanti di ogni ordine di età , letteralmente entusiasti dell’iniziativa.”

Per questo evento, però, pare ci siano delle novità anche per i più giovani infatti il Signor Rizzo afferma che “questa volta abbiamo poi approfittato della giornata di festa per premiare anche i piccoli bambini che hanno a loro tempo partecipato ad un concorso bandito dalla Fondazione Capece presieduta dal Dott.  Dario Massimiliano Vincenti volta a sensibilizzare i bambini sulla cura e il rispetto degli animali in genere, i cucciolotti appunto. “

Per concludere Stefano Rizzo ringrazia Rocco Galati e i fratelli Pandinelli della BetItaly perché grazie a loro è stato possibile la realizzazione di tale evento.

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Le tavole di San Giuseppe a Otranto

Come ogni anno si celebra a Otranto le tavole di San Giuseppe, evento nato come mensa nei confronti dei poveri ma che con gli anni è andato via via sempre crescendo e quest’anno sarà possibile visitare diverse case in territorio Otrantino.

Ecco la lista:

TAVOLE
Misericordia: Via Mammacasella
Oratorio: Via Alimini
Rainò – Stefanelli: Via Nicola di Casole, 10
Istituto Alberghiero: Via Martire Schito (sede)
Istituto Maestre Pie Filippini: Via Cenobio Basiliano, 16
Rizzo: Via Pioppi, 44
Catalano: S.P. 341 podere Fontanelle
Modoni: Via dei Pini
Scuola dell’Infanzia Statale: Viale Rocamatura
Bitosa – Panarese: Via Paolo Borsellino
De Cicco: Via Ven. Vincenzo M. Morelli
De Vito: Via Minerva, 9

MASSA
Livia: Via S. Giovanni, 70 (17/03)
Galati: Via Alimini, 16 (18/03)

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Alfa Romeo- Story Challenge – a Muro Leccese

Se anche tu ami le macchine e sei un fan della mitica ALFA ROMEO, non puoi perdere l’appuntamento del 6 Aprile 2014 presso largo Santa Marina a Muro Leccese.

Le auto immatricolate fino al 1994 saranno le benvenute.

Ecco il programma:

Alle ore 08.00  ritrovo tra tutti i partecipanti,iscrizioni e buffet dolce e salato offerto dall’associazione  “Automotoclub La Puntina” presso il Bar Santa Marina con relativa consegna di gadgets.

Alle ore 11 i veicoli verranno preparati per la sfilata che si terrà a Muro Leccese con arrivo presso “La Conca”- kartodromo dove sarà possibile intorno alle ore 11.30 fare il giro nel kartodromo con prove spettacolo.

Alle ore 13.15 è previsto il pranzo presso lo stesso ristorante.

Pronti per una domenica alternativa?

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Quoto di partecipazione complessiva 10euro.

 

Flash Mob 16 Marzo 2014 a San Donato di Lecce

Il comitato civico “La Scisciula” di San Donato di Lecce dice “NO!” al progetto presentato da una società privata per la costruzione di un impianto e alle ciminiere industriali per bruciare biomasse in zona “Curmuni” in agro di Lequile (Le), e invita tutta la cittadinanza a partecipare al Flash Mob domenica 16 Marzo alle ore 10.15 in piazza Garibaldi, San Donato di Lecce. L’impianto industriale con le sue ciminiere di fatto sarà molto più vicina ai comuni di San Cesario, Galatina e San Donato, ma interesserà e comprometterà con le sue emissioni un’ampia area già in fortissima sofferenza sanitaria, se non in piena emergenza proprio per l’intensissima presenza di altre imponenti ciminiere e opifici insalubri (cementerie, cave, zincherie, fonderie, per non parlare della presenza di impianti insalubri per il trattamento di rifiuti, biostabilizzatori, ben due discariche, etc., etc., etc.); l’impianto in progetto produrrà fino a potenza di 999 Kw elettrici (1 megawatt) e 3000Kw termici, brucerà oltre 2 tonnellate di sansa all’ora, 24 ore al giorno, per 365 giorni l’anno! Ancora una volta i cittadini e l’ambiente del Salento, nonostante la situazione sanitaria insostenibile riportata da dati di emissioni e di effetti epidemiologici allarmanti, sono messi nuovamente a rischio, in un territorio fortemente vessato dai miasmi e emissioni contrarie alla Salute pubblica. “Questa centrale – affermano tantissimi cittadini preoccupatissimi – non porterà alcun beneficio agli abitanti del territorio, e attenterà ulteriormente alla qualità della vita e alla salute delle persone, oltre a deturpare irrimediabilmente il contesto naturale, rurale e paesaggistico della zona ad oggi ‘polmone verde’ ”. Come comitato chiediamo di fermare ogni ulteriore aggravio sanitario applicando il sacrosanto principio di Precauzione sancito dall’Europa e impiegare, altresì, le risorse per avviare un’importante e necessarissima operazione bonifica, valorizza, restauro del territorio Salentino, ripristinando le irrinunciabili condizioni di benessere, bellezza e salubrità dei territori rurali, assicurando ai cittadini il diritto a un ambiente sano e in Salute, in linea con i principi di benessere psico-fisico e ambientale sanciti dalla nostra Carta Costituzionale. Per partecipare al Flash-Mob occorre procurarsi una mascherina bianca, abbigliarsi in nero e dopo il segnale restare immobili e in silenzio per 10 minuti.

E’ tutto pronto e tu ci sarai?