Recensione IL PAESE DEL MALE di Domenico Quirico e Pierre Piccinin da Prata

Noi occidentali, spesso, non abbiamo la reale concezione di ciò che negli ultimi anni sta accadendo in quella parte di mondo musulmana, dove Siria, Egitto, Congo e via discorrendo ne sono gli attori principali.

Domenico Quirico, giornalista de La Stampa, ha intrapreso un progetto ambizioso, descrivere la situazione Siriana con gli occhi di un giornalista, nel suo percorso incontra Pierre Piccinnin da Prata, giornalista proveniente dal Belgio, attivo da circa vent’anni nell’ambiente musulmano e già scrittore di due libri circa la primavera araba, non coscienti del fatto che, presto, diventeranno entrambi prigionieri di una fazione rivoluzionaria che silenziosamente o forse no, si muove in Siria- denominato “Il paese del male”.

Il romanzo è la descrizione di 152 giorni di prigionia, COLPEVOLI DI INFORMAZIONE, maltrattati, acqua assente, il cibo gettato dalle piccole finestre sporche dove loro stessi venivano rinchiusi e malmenati per ore, a volte abbandonati a loro stessi per giorni senza avere la possibilità di uscire per fare i propri bisogni o semplicemente per LAVARSI, grande ossessione-bisogno del giornalista Da Prata.

Una storia vera, finalmente, senza bugie, menzogne o ghirigori per addolcire la pillola.

Si parla di una nuda e cruda verità, che pochi hanno avuto il coraggio di vivere e raccontare.

 

Editore Neri Pozza, prezzo di copertina 15euro.

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Incontro con Il Ministro Maria Chiara Carrozza

Il 23 Gennaio 2014 si è svolto un importante incontro allo scientifico Leonardo Da Vinci di Maglie con il Ministro Maria Chiara Carrozza, scienziata e politica Italiana del Partito democratico che, proprio ieri, inaugurava un ciclo di incontri dal nome “Etica, le parole fondamentali”.

Un pubblico numeroso era presente nella sala conferenze dello scientifico, la discussione è stata aperta sin da subito dalla Preside Corrado, ringraziando tutti coloro che erano presenti alla manifestazione culturale e subito dopo invitava il Sindaco Antonio Fitto per il suo discorso che, dopo aver dato importanza alla scuola, ad un discorso culturale molto generalizzato, chiudeva con un infelice battuta captata da tutti i presenti dove affermava “Ministro, lo scientifico Leonardo da Vinci ha 46 anni, esattamente come lei”.. risate rumorose echeggiavano nella sala da parte del pubblico ma anche dagli stessi invitati all’occasione. Saluti da parte del Presidente della Provincia ed un discorso emozionante e sensato pronunciato, invece, dal Prefetto di Lecce (donna) che si è contraddistinta per le parole chiare e lucide da lei utilizzate. 

I saluti sono avvenuti anche da parte dell’arcivescovo presente per l’occasione e dal direttore ufficio scolastico della Puglia che ha pronunciato il suo discorso elencando numeri interessanti che riguardano l’ambito scolastico stesso; dopo circa 40 minuti di saluti, si passa la parola al Ministro:

“Sono chiaramente felice del vostro invito, oggi inauguro un ciclo di incontri di etica fondamentali nella quotidianità, io sono una scienziata ma riconosco l’importanza della filosofia nella vita di tutti i giorni, vorrei incalzare chiunque a fare RICERCA perchè i libri sono fondamentali ma bisogna anche andare oltre, chiude lanciando una perla di saggezza ai ragazzi in sala… “SE VOLETE CAMBIARE IL VOSTRO FUTURO, COMINCIATE DAL VOSTRO TERRITORIO”..

Prende discorso Il rettore dell’università del Salento Vincenzo ZARA, il quale, oltre ai vari ringraziamenti e una battuta per smorzare l’atmosfera, parla del suo impegno verso la carica che gli è stata assegnata, descrive l’importanza della filosofia e della forza di pensiero che essa possiede, parla dell’importanza dell’insegnamento e il suo NON VENIR MENO MAI AGLI IMPEGNI.

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Dopo di che interviene il Prof Girgenti, rappresentante dell’Università San raffaele di Milano, felice della collaborazione con l’università salentina, è contento del legame tra un università del sud e una del nord come la loro.

Il dibattito si chiudeva in tal modo, senza dare l’opportunità a nessun giornalista di interloquire con il Ministro, le domande a cui lei rispondeva,inoltre, erano già state prefissate nei precedenti giorni.

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Il temporale di Lucio De Salvatore

Lucio De Salvatore nasce a Poggiardo il 20 Gennaio del 1990, vive a Muro Leccese, ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte Giovanni Pellegrino di Lecce, dove ha conseguito il diploma di Maestro d’arte in arte in pittura anno 2008/09, attualmente frequenta l’Accademia di Belle Arti.  Durante l’anno  accademico 2010/2011 avviene la svolta artistica, infatti, una sua opera è stata scelta per partecipare alla 54ma Esposizione Internazionale d’Arte della biennale di Venezia rimasta in mostra dal 4 Aprile al 4 Maggio. Il selezionatore dell’opera dell’artista è stato il critico, politico e personaggio televisivo Vittorio Sgarbi e l’opera selezionata rappresentava un paesaggio nostrano dal titolo “ il Temporale “ .

L’Artista si occupa oltre che di pittura anche di Decorazione, Restauro (sia ligneo sia pittorico), Caricaturista, allestimento mostre ma è anche Vignettista tante è che da due mesi è sottocontratto di durata annuale con l’azienda pubblicitaria internazionale Red Bull, per la quale realizza le vignette.

Le opere dell’artista salentino svelano un attento percorso formativo attraverso tecniche pittoriche e figurative che ne testimoniano l’impegno percettivo, di là dagli schemi consueti di scuola. È evidente una tenace volontà conoscitiva che lo spinge a sperimentare sulla tela e su se stesso, moduli e canoni che pura appartenendo alle regole della composizione visiva, vengono rivisitati e, per cosi dire, rivissuti , secondo modalità personali e inedite di lettura espressiva. Espressione, nelle arti visive significa soprattutto richiamo,allusione, complicità con chi guarda, ma anche apertura, chiarezza, universalità del messaggio. Esiste, infatti, una dimensione del dipingere che va al di là  delle tecniche che l’artista, di volta in volta adotta e che chi guarda sembra percepire oltre il punto di vista specifico.

Intervistato per l’occasione, abbiamo chiesto a Lucio quanto sia difficile fare arte nel sud ma soprattutto qual è il riscontro con il pubblico e la sua risposta non lascia nessun dubbio:

“Fare arte nel sud, purtroppo, è una cosa difficilissima, io stesso lo scorso Natale mi offri di decorare la piazza di Muro Leccese con dei pannelli ma diversi giorni dopo, quest’ultimi sono stati rimossi perché – a detta del Sindaco- gli insulti sui social network erano stati numerosi. Beh, io credo che non sia il giusto metodo, non va bene fermare l’arte sul nascere, è per questo che siamo indietro rispetto al nord”.

Qual è il riscontro delle tue opere con le persone che artisticamente se ne intendono?

“Il riscontro che ho avuto con le persone  che s’intendono d’ Arte è  che nonostante la giovane età e ancora gli studi in atto sono già sulla buona strada di artista con delle idee molto valide, creatività, estro, genialità detto da persone amiche e anche persone sconosciute!”

Cosa ti aspetti dal futuro?

La sua risposta è stata netta “Vivere d’arte, con l’arte e fare arte”.

Una richiesta semplicissima che si accosta al sogno di molti giovani che, infondo, non chiedono nulla di impossibile anzi, avanzano in progetti ambiziosi ma allo stesso tempo realistici che, sarebbe meglio, non smorzare sul nascere.

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I benefici dell’olio extra vergine d’oliva

Le più recenti teorie sull’alimentazione attribuiscono all’olio di oliva, proprio per le sue caratteristiche e proprietà nutrizionali, un posto d’onore tra i grassi che entrano nella nostra dieta. L’olio d’oliva per eccellenza è “l’olio extra vergine di oliva”.  

Dall’oramai storico lavoro “Seven Country Study” (1960) nasce il concetto di dieta mediterranea. In tale studio si evidenziò la relazione esistente tra quantità di grassi saturi introdotti con la dieta, livelli di colesterolo nel siero e mortalità cronica che Angel Keys intuì notando che, nel bacino mediterraneo, la mortalità per infarto del miocardio è inferiore rispetto ai paesi dell’Europa continentale e agli U.S.A.

La dieta mediterranea fondamentalmente si basa sull’uso del pane, olio e vino, integrata da proteine vegetali (legumi) e animali (pesce), ricca in frutta e verdura. La cucina mediterranea, che trova la sua espressione in quella meridionale, soprattutto pugliese, fornisce una dieta equilibrata e integrata, ricca di vitamine e composti antiossidanti, nei quali i grassi sono rappresentati, quasi esclusivamente, dall’olio di oliva.

Il territorio Salentino è caratterizzato da vasti terreni di ulivi che, col tempo, stanno andando mano scomparendo un po’ per incuria umana e un po’ perché la modernità sta abbandonando la campagna.

 La prima maniera di fare l’olio fu di spremere le olive con le mani, oppure di pestarle con i piedi alla maniera dell’uva. Era il sistema più antico, ed anche il più semplice, praticato fino al secolo scorso in Marocco e in piccoli centri agricoli dell’Italia meridionale. Pare che gli antichi contadini del Salento fossero tanto bravi nella produzione dell’olio da riuscire a estrarne sino alle ultime gocce anche dalla sansa, praticando una tecnica tutta personale.

Il segno del giusto grado di maturazione delle olive era costituito dal colore delle drupe, che da verdi sfumavano al nero. Allora bisognava raccoglierle al più presto possibile, per ottenere l’olio migliore, quello detto onfacino. Plinio sosteneva che il colore nero delle olive era il segno della “corruzione” e che solo le olive verdi davano l’olio migliore, quello viride. Le olive scartate, nerissime e mollicce, o quelle cadute al suolo, erano lavorate a parte perché da esse si otteneva un olio di qualità scadente, l’olio cibario (cibarium oleum), che era distribuito agli schiavi come razione alimentare insieme con il vino acquerello (lora) e pane ordinario e nero (panis cibarius et sordidus panis).

La raccolta delle olive richiedeva, e richiede, lavoro e pazienza, perché dovevano essere staccate dall’albero a mano, ad una ad una, raggiungendo con una scala quelle sui rami più alti.

Le olive scartate, nerissime e mollicce, o quelle cadute al suolo, erano lavorate a parte perché da esse si otteneva un olio di qualità scadente, l’olio cibario (cibarium oleum), che era distribuito agli schiavi come razione alimentare insieme con il vino acquerello (lora) e pane ordinario e nero (panis cibarius et sordidus panis).

L’epoca di raccolta ottimale può, in ogni caso, essere individuata indicativamente con l’inizio dell’invaiatura del frutto ed essere estesa a tutto il periodo di maturazione della drupa.

I procedimenti che generano l’olio di oliva possono apparire lunghi e difficoltosi ma se si pensa che, in compenso, è possibile mangiare del buon olio, prodotto a modo proprio e soprattutto senza nessuna aggiunta di additivi chimici, la fatica è ben rapportata ad un buon palato e, conseguentemente, ad un livello di qualità vitae alto.

Ringrazio per la collaborazione il Dott. Pierluigi Vilei.

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(Lo stesso articolo lo trovate sul Gallo a pagina 14)

 

24 e 25 Gennaio Winter School delle radio universitarie

La prima “winter school” delle radio universitarie si chiama “SIRU” ed è organizzata da Radio WAU, associazione studentesca riconosciuta dall’Università del Salento, in collaborazione con il network dei media universitari Ustation, l’associazione degli operatori radiofonici universitari Raduni e le Officine Cantelmo (viale De Pietro, Lecce), dove la manifestazione si svolgerà i prossimi 24 e 25 gennaio 2014.

Due giorni di scambio culturale e giovanile tra i rappresentanti di 26 stazioni radiofoniche universitarie italiane, un laboratorio per convogliare esperienze, idee e ambizioni. “Share your radio, share your University” è il filo conduttore di quest’evento che mira a contribuire alla formazione degli operatori radiofonici universitari, dando loro la possibilità di confrontarsi con colleghi provenienti da tutta Italia.

Cinquanta studenti, coadiuvati da esperti del mondo radiofonico, per due giorni si confronteranno sulle tecniche radiofoniche cimentandosi nella costruzione di uno “storytelling radiofonico”, da trasmettere successivamente dalle proprie emittenti studentesche.

L’evento, con il patrocinio dell’Università del Salento, prevede una serie di workshop interattivi e vede come ospiti Tiziano Bonini e Matteo Caccia (Radio24), Jonathan Zenti e Sergio Ferrentino. Ad aprire, la Presidente della Commissione Petizioni del Parlamento Europeo Erminia Mazzoni, il Prorettore vicario dell’Università del Salento Vittorio Boscia, l’assessore  alle Politiche comunitarie e giovanili del Comune di Lecce Alessandro Delli Noci, il Vice Presidente di “Raduni” Roberto Nardini e il Presidente di RadioWau Nicola Caputi.

 

«Crediamo che simili occasioni di confronto», dice Caputi, «possano accrescere il bagaglio culturale dei partecipanti e ampliare la rete di conoscenze e contatti tra le emittenti. L’evento vuole incentivare la formazione e la valorizzazione dei network delle radio e dei radiofonici universitari specialmente al Sud, dato l’esiguo numero di radio presenti rispetto a al Nord. Basta considerare il fatto che Wau è l’unica realtà radiofonica d’ateneo in Puglia».

Partecipazione gratuita per gli studenti dell’Università del Salento. Informazioni e iscrizioni su http://www.radiowau.com/siru/

 

Seminario “Frammenti di un discorso amoroso:linguaggio d’amore o di potere?”

Riprendono le attività scientifiche del “Laboratorio di Studi Lacaniani”, centro di ricerca del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento: appuntamento domani, 22 gennaio 2014, alle ore 16.30 nell’aula Sp3 dell’edificio Sperimentale Tabacchi (viale Calasso, Lecce), con il seminario “Frammenti di un discorso amoroso: linguaggio d’amore o di potere?”, dedicato al celebre saggio di Roland Barthes. Relatrice la dottoressa Anna Maria Cenerini.

Il seminario approfondisce la tematica “Transfert, oggetto del desiderio, amore” del corso monografico dell’insegnamento di Psicopedagogia dei linguaggi comunicativi del professor Mimmo Pesare, coordinatore del Laboratorio di Studi Lacaniani.

 

L’amore è quel sentimento che…

L’amore è quel sentimento che…accompagna il cuore durante le notti buie e infinite, lo riscalda, se ne prende cura, al mattino appare come se fosse stato un brutto sogno e al momento opportuno ti ricorda ciò che è accaduto, così, tu, presa coscienza di tutto, puoi trarre le tue conclusioni.

L’amore è quel sentimento che…più ce n’è, meglio è..è qualcosa che può diventare magico e che magico diventerà senza nessuna pozione magica, nessun incantesimo e non ci sono nemmeno delle bacchette, che, con un tocco delicato e profumato trasformano tutto ciò che ci circonda in cuori, cuori e ancora cuori.

Molti dicono “l’ Amore è facile, la cosa difficile è trovare qualcuno da amare”, beh io non credo sia così, l’amore vero ti colpisce d’improvviso, come se neanche ce ne accorgessimo, ci travolge e ci catapulta in una nuova realtà: QUELLA DEI SENTIMENTI.

Il vero punto è MANTENERE VIVO UN AMORE, già, perchè una volta avuta la fortuna di amare ed essere amati, tutto regge su delle basi solide che, se non coltivate al giusto modo, al primo temporale franeranno giù, portandosi con loro tutto ciò che incontrano, proprio come te o me, per esempio.

L’amore è quel sentimento che…..cresce come un fiore, se ti ricordi di innaffiarlo ogni mattino, si rafforza se lo curi, togliendo il marcio e le foglie morte, si nutre di te, proprio come fa  una pianta con la terra e se sei disposto a farlo, a metterti in gioco, a dare te stesso e a sostenere sempre tutto, quella pianta metterà fuori nuovi fiori, che a loro volta daranno l’inizio ad un nuovo ciclo naturale, chiamato AMORE.

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Cerchi lavoro? Con Virtual Fair si può!

L’Università del Salento invita ad iscriversi alla sesta edizione della Virtual Fair, lunico Career Day on line che ti consente di sostenere colloqui con aziende interessate al tuo profilo senza spostarti da casa.

La Virtual Fair si terrà il 30 gennaio dalle 10 alle 17 sul portale  www.borsadelplacement.it

Durante levento si potrà visionare i company profile e vedere i job title ricercati.
Inoltre sarà possibile trasmettere il curriculum ed effettuare un video colloquio tramite Skype con le aziende con cui si fa matching.

Per partecipare occorre:

–       Iscriversi al portale www.borsadelplacement.it compilando uno short cv

–       Avere un account Skype e indicarlo nella sezione “Altre Informazioni”

–       Iscriversi allevento Virtual Fair nella sezione “Eventi” della MyPage.

La partecipazione è gratuita ma è a numero chiuso ed è possibile iscriversi fino al 28 gennaio.

Per capire come sfruttare al meglio questa opportunità il 21 gennaio alle ore 15 non perderti il Webinar dedicato alla Virtual Fair in programma sul portale della Borsa del Placement.

Il giorno dellevento dovrai:
– Accedere al portale dalle ore 10 alle ore 17
– Avviare Skype

L Ufficio Career Service della tua Università appoggia questo progetto proprio perché oggi più che mai, la Virtual Fair si dimostra uno strumento innovativo e concreto per orientare le tue scelte rispetto a ciò che il mercato del lavoro offre.
Inoltre, potrai aggiornarti sullofferta formativa del tuo ateneo e degli altri enti di alta formazione presenti.

Una volta iscritto al portale riceverai newsletter di accompagnamento allevento ma per ogni dubbio puoi contattare info@borsadelplacement.it

 

Programma Focara S. Antonio Abate 2014 a Maglie

Nonostante qualche teppista ha appiccato il fuoco prima del dovuto, gli amici della focara non si sono arresi, anzi,con un enorme slancio e con qualche braccia in più hanno realizzato una magnifica focara, ancora più alta e maestosa.

L’inizio è fissato per le ore 19, dopo la benedizione del Parroco e la prima accensione con il Sindaco Antonio Fitto, ci saranno i fuochi d’artificio, tanta buona musica e il gruppo “gli amici della focara” offriranno panini col pezzetto a tutti i visitatori.

E’ consigliato arrivare qualche minuto prima delle 19, vi starete chiedendo il perchè probabilmente, ma non lo svelerò ma vorrei darvi giusto un accenno per incrementare la vostra curiosità: l’arrivo del Parrocco sarà trionfale….di certo, non arriverà con un veicolo qualsiasi.

Tutto pronto, voi ci sarete?

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Cos’è un Viaggio?

Cosa rappresenta un viaggio?

Spazi infiniti, luoghi lontani? Oceano, spiaggia e sole? Neve, fresco e natura?

Se mi chiedessero cos’è un viaggio, risponderei:

“Cos’è un viaggio, se non quella sensazione di libertà decisionale dove prendi coscienza della tua personalità e ti autoconvinci che è la tua volta, se non sali su quel treno vuol dire che avrai rinunciato ad una parte di te stessa, quella parte in cui sei libertina, avventuriera, appassionata, sfrenata verso quel mondo chiamato: NOVITA’, infinito, colorato,magico..diverso.

Durante la vita tutti facciamo delle scelte, di diverso genere e importanza, il difficile, però, è conviverci e spesso dinanzi ad un problema vediamo sempre un muro alto, intoccabile invece, dovremmo vedere una strada laterale, alternativa ma comunque parallela e non definitiva.

Molte persone raggiunta la maggiore età, decidono di fare un VIAGGIO, importante e decisivo, che è quello di trasferirsi fuori casa per studiare o lavorare; un’altra tipologia di viaggio è quello con gli amici dove ti diverti, bevi, esageri ma al quinto giorno ti rendi conto che i tuoi vestiti sono sporchi e la cucina di tua mamma ti manca assai quindi attendi fino l’ultimo giorno di vacanza te lo godi Sì, ma col cuore sei a casa;poi c’è il viaggio con il proprio o la propria amorosa, dove passi il tempo a conoscerlo meglio, osservarlo, traccerne i difetti, per una possibile futura convivenza e noti anche le piccolezze quotidiane, quelle che ti regalerebbero un sorriso appena svegli. Poi,invece, ci sono quei viaggi in cui il tuo unico compagno sarà te stesso, è quel viaggio dove parti da solo, alla riscoperta di un qualcosa di molto importante che, forse, negli ultimi tempi hai trascurato: IL TUO ANIMO.

Io vorrei prendere quel treno,quello che ti porta lungo il tuo cuore, la tua anima,il tuo ventre e ti dica fino in fondo come sei diventata, come sei cambiata e perchè ti sei adattata a quell’ostilità chiamato MONDO.”

Bataille una volta disse “Lo spirito umano ha sempre paura di se stesso”, beh, io quella paura la voglio cacciare fuori, la voglio concretizzare e trovare una risposta definitiva a quella continua ricerca che facciamo di noi stessi. Continuamente.

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